Rasente i muri si avvicinò al gruppo di umani e si acquattò nell'ombra, il suo ambiente naturale... Era una specie di "ritrovo", con esponenti di entrambi i sessi...doveva essere una di quelle cose che gli umani chiamavano "festa"...si avvicinò ancora di soppiatto e annusò l'aria intorno a lui... "Mmmm...qui promette bene...c'è molta gioia sì, purtroppo...ma da qualche parte sento che c'è qualcosa di interessante...più avanti, forse...". Il suo sensibilissimo olfatto lo indirizzò su una ragazza un po' in disparte che non sembrava particolarmente felice...non era nemmeno esattamente triste... "Meglio: è arrabbiata...molto...è tanto che non mi faccio un aperitivino di rabbia...sì signorina...ora ti prendo...ehi, aspetta ma noi ci conosciamo...o sì, tesoro, ti ho giù avuta altre volte..." pensò tra sé mentre, sempre più eccitato dall'odore della preda, le strisciava furtivamente tra le gambe... "E' il momento giusto..." e swooosh...il demone entrò nella ragazza, che improvvisamente si sentì raggelare, come se il sole si fosse di colpo eclissato e il velo della notte fosse sceso su di lei in una morsa sempre più stretta.... Ma non ci pensò: era troppo arrabbiata e troppo impegnata ad intrattenersi con gli amici e il fidanzato... Intanto l'orribile creatura cercava di mettersi a proprio agio: conosceva il corpo della ragazza e perciò si diresse con sicurezza al cuore, lo avviluppò e cominciò a dilaniarlo e a straziarlo con denti e unghie...o meglio ci provò... "Maledetta stronzetta, hai imparato eh?" disse insoddisfatto sollevando le fauci appena insanguinate, come il conte Ugolino sulle spoglie dei figli... I segni dei suoi morsi e delle sue unghiate avevano appena lasciato il segno sul cuore della ragazza, solcato da varie cicatrici, con i bordi sbocconcellati, ma evidentemente ricoperto di una solida armatura... "Eh...hai capito come proteggerti ragazzina...magari ti sei innamorata, hai preso le tue precauzioni....ma non credere di aver vinto...so ancora come sconfiggerti...". Mentre la ragazza cominciava ad avvertire che c'era qualcosa che non andava, la bestiaccia cambiò direzione ed arrivò al midollo spinale... "Ooooh quanti bei neuroni grassottelli da sgranocchiare...vediamo se stavolta resisti ancora..." e ne addentò uno... Fu il buio...blackout.... "Oh no...non di nuovo..." pensò con amarezza la ragazza.... "Ci sono ricascata: l'ho ripreso...gli ho permesso di entrare di nuovo, ho abbassato le difese e ora?"
"Non combattere...." sibilò la creatura....
"Sì che combatto...ti conosco sai? So come funzioni...ti nutri di paure, di insicurezze, di frustrazioni e di...rabbia! Maledetta me...che idiota! Che cavolo faccio adesso? Mmmmm...le persone....giusto, le persone...gli affetti lo indeboliscono, come tutte le cose belle..."
"E' inutile, ragazzina...non saranno i baci del tuo ragazzo a sconfiggermi, lo sai...sai che ti posso far sembrare l'amore una tortura, i baci un amaro veleno, le carezze un guanto di carta vetrata..."
"Non puoi...questo amore è troppo forte...io sono più forte..."
"Vedremo....intanto sono qui...e sono in vantaggio: ne ho di vettovaglie...vedo che in questo periodo siamo stati insicuri...ma bene...brava bambina!"
"Uffa, ha ragione...lui ha materiale da vendere per sfamarsi e ridurmi, lentamente, il cervello in poltiglia nerastra...l'amore, l'amicizia, i valori, gli ideali sono cose che non gli piacciono...ma non basta...solo io posso sconfiggerlo...le persone possono aiutarti nelle difficoltà, ma solo tu, autonomamente, grazie alla forza di volontà. le puoi superare...solo io posso scacciare quest'intruso dal mio cervello...devo fare uno sforzo enorme: riflettere e analizzare quello che mi affligge....comprenderne il motivo e, se possibile, eliminarlo...altrimenti, devo solo crescere, accettare i miei limiti, ma anche sapere valorizzare i miei pregi...lo devo fare per me e per gli altri...sarà un duro lavoro....ma schifosa bestiaccia, non mi avrai mai! Combatterò fino alla fine...e allora, avanti: mettiamoci all'opera!"
"La prima cosa necessaria per scrivere con efficacia è di non aver alcun riguardo per il lettore che non lo merita." Miguel de Unamuno
lunedì 29 aprile 2013
sabato 20 aprile 2013
...in alto mare...
...inorridita, disgustata, amareggiata davanti a questi "politici" e "movimentisti" (non so come chiamarli!)... hanno affossato un uomo come bersani per meri interessi personali, hanno costretto un vecchio di 87 anni a ricandidarsi come presidente della repubblica, hanno cavalcato l'onda dell'antipolitica facendo i duri e puri dietro a un comico pazzo che fa marce su roma, lancia slogan assurdi e si esprime come uno scaricatore di porto... e sono delusa dal quel PD di Bersani che non ho votato ma in cui in qualche modo ho creduto, aiutandolo in certe iniziative qui sul mio territorio...evidentemente ci credevo più io di quei 101 che in parlamento ieri gli hanno voltato le spalle, ci credevo più io di quelli che l'altro giorno hanno bruciato le tessere davanti a Montecitorio, ci credevo più io dei tanti cosiddetti elettori delusi che fanno discorsi qualunquisti, razzisti, omofobi, fascisti e che non muovono un dito, né tanto meno il cervello, per far sì che le cose in questo paese migliorino...
A vedere questa situazione il primo pensiero è quello di andarsene, fuggire...qualsiasi posto è meglio di questo...ma no...un senso del dovere che non so ancora come possa esistere mi dice che non posso lasciare la mia Italia in mano a questa gente... non posso farlo...questo è il paese di Dante Alighieri, Michelangelo, Caravaggio, Lorenzo de' Medici...il paese di Galileo, Natta, Rita Levi Montalcini... il paese di Garibaldi, Mazzini, Gramsci, Berlinguer, Calamandrei, Pertini, don Milani e Olivetti...il paese di Falcone e Borsellino, quello di don Gallo, Grasso, Boldrini e sì: anche Vendola e Bersani... è il mio paese, quello che tutti ci invidiano per arte, cultura, paesaggio e genio... il paese dove negli scantinati dei laboratori gli scienziati italiani con pochi mezzi e zero stipendio realizzano le cure anticancro, il paese dove la famiglia e la solidarietà sono alla base del vivere civile...il paese dove per primi si è sperimentato l'integrazione tra culture e che esportava la civiltà in tutta Europa, quando ancora si parlava latino...il paese che tutti hanno cercato di conquistare e che è riuscito dal 1848 in poi a riscattarsi e a ritrovare la sua dignità e indipendenza...il paese che ha avuto il Fascismo, ma anche la Resistenza e dopo la catastrofe della guerra si è saputo dare la Costituzione più bella del mondo... il paese che ha voluto la formazione di un'Europa unita... il paese che una volta aveva un ottimo sistema scolastico e sanitario...è il paese di mio nonno che ha combattuto i fascisti e mi ha insegnato che bisogna lottare contro ogni ingiustizia...è il mio paese, quello di una ragazza di 23 anni che vuole dare all'Italia il suo contributo, magari col suo lavoro, se mai riuscirà ad avere la possibilità di esercitarlo, o anche con la sua determinazione a non volersene andare...questo è il paese di tutte quelle persone che con onestà lavorano, fanno volontariato, fanno politica e lo rendono grande.... non voglio credere che questo sia il paese di quegli ignoranti, meschini e gretti che si fanno chiamare "onorevoli" o "cittadini", ma non rappresentano altro che il loro vuoto e la loro pochezza...non voglio che sia il paese degli insulti urlati nelle piazze, né dei cori contro la polizia...non voglio un paese dove i trans vengono picchiati e si dà fuoco ai barboni...non voglio un paese dove qualcuno osa pulirsi il culo col tricolore e intanto prende lo stipendio da parlamentare...non voglio un paese dove si crede che fare il Politico e fare il ladro sia la stessa cosa...non voglio un paese dove le forze dell'ordine picchiano ragazzi disarmati, né dove ragazzi armati spaccano vetrine e bancomat in nome della "lotta contro il sistema"... voglio un paese onesto, lavoratore, dignitoso, democratico...un paese bello, che valorizza i suoi pregi senza prevaricazione sugli altri, né sottostima di sé...voglio un paese dove lo Stato ti dà servizi gratuiti ed efficienti, ma tutti pagano le tasse, secondo le loro possibilità... voglio un paese dove nessuno abbia bisogno di occupare edifici per non finire sotto un ponte, dove nessun affabulatore e demagogo con toni da rivoluzionario dell'ultim'ora possa guidare le masse....voglio un paese che basi la sua ricchezza su cultura e scienza...voglio ancora un paese che gli altri ci invidino...voglio l'Italia che ho sempre immaginato e studiato sui libri di scuola e farò ogni cosa sia in mio potere per costruirla...
A vedere questa situazione il primo pensiero è quello di andarsene, fuggire...qualsiasi posto è meglio di questo...ma no...un senso del dovere che non so ancora come possa esistere mi dice che non posso lasciare la mia Italia in mano a questa gente... non posso farlo...questo è il paese di Dante Alighieri, Michelangelo, Caravaggio, Lorenzo de' Medici...il paese di Galileo, Natta, Rita Levi Montalcini... il paese di Garibaldi, Mazzini, Gramsci, Berlinguer, Calamandrei, Pertini, don Milani e Olivetti...il paese di Falcone e Borsellino, quello di don Gallo, Grasso, Boldrini e sì: anche Vendola e Bersani... è il mio paese, quello che tutti ci invidiano per arte, cultura, paesaggio e genio... il paese dove negli scantinati dei laboratori gli scienziati italiani con pochi mezzi e zero stipendio realizzano le cure anticancro, il paese dove la famiglia e la solidarietà sono alla base del vivere civile...il paese dove per primi si è sperimentato l'integrazione tra culture e che esportava la civiltà in tutta Europa, quando ancora si parlava latino...il paese che tutti hanno cercato di conquistare e che è riuscito dal 1848 in poi a riscattarsi e a ritrovare la sua dignità e indipendenza...il paese che ha avuto il Fascismo, ma anche la Resistenza e dopo la catastrofe della guerra si è saputo dare la Costituzione più bella del mondo... il paese che ha voluto la formazione di un'Europa unita... il paese che una volta aveva un ottimo sistema scolastico e sanitario...è il paese di mio nonno che ha combattuto i fascisti e mi ha insegnato che bisogna lottare contro ogni ingiustizia...è il mio paese, quello di una ragazza di 23 anni che vuole dare all'Italia il suo contributo, magari col suo lavoro, se mai riuscirà ad avere la possibilità di esercitarlo, o anche con la sua determinazione a non volersene andare...questo è il paese di tutte quelle persone che con onestà lavorano, fanno volontariato, fanno politica e lo rendono grande.... non voglio credere che questo sia il paese di quegli ignoranti, meschini e gretti che si fanno chiamare "onorevoli" o "cittadini", ma non rappresentano altro che il loro vuoto e la loro pochezza...non voglio che sia il paese degli insulti urlati nelle piazze, né dei cori contro la polizia...non voglio un paese dove i trans vengono picchiati e si dà fuoco ai barboni...non voglio un paese dove qualcuno osa pulirsi il culo col tricolore e intanto prende lo stipendio da parlamentare...non voglio un paese dove si crede che fare il Politico e fare il ladro sia la stessa cosa...non voglio un paese dove le forze dell'ordine picchiano ragazzi disarmati, né dove ragazzi armati spaccano vetrine e bancomat in nome della "lotta contro il sistema"... voglio un paese onesto, lavoratore, dignitoso, democratico...un paese bello, che valorizza i suoi pregi senza prevaricazione sugli altri, né sottostima di sé...voglio un paese dove lo Stato ti dà servizi gratuiti ed efficienti, ma tutti pagano le tasse, secondo le loro possibilità... voglio un paese dove nessuno abbia bisogno di occupare edifici per non finire sotto un ponte, dove nessun affabulatore e demagogo con toni da rivoluzionario dell'ultim'ora possa guidare le masse....voglio un paese che basi la sua ricchezza su cultura e scienza...voglio ancora un paese che gli altri ci invidino...voglio l'Italia che ho sempre immaginato e studiato sui libri di scuola e farò ogni cosa sia in mio potere per costruirla...
giovedì 4 aprile 2013
...non solo genetica...
C'era una volta un formichiere gigante che viveva in una prateria sudamericana e se ne andava in giro scavando i termitai e tirando fuori le termiti con la sua lingua lunga, lunga e viscida... Il problema era che per la conformazione della sua testa, stretta ed allungata, tutti lo prendevano in giro e al momento in cui lui provava a difendersi, rispondendo per le rime ai lazzi degli altri animali, gli usciva solo la lingua e un farfuglìo incomprensibile, scatenando ancora di più le risa dei suoi "colleghi"... La cosa peggiore era che non riusciva nemmeno a ridere, né a sorridere, perché il suo muso era troppo stretto...
Questa sua situazione lo portava ogni giorno ad essere più triste e il suo muso, già lungo, si allungava ogni ora di un millimetro in più... Un po' invidiava agli altri animali la capacità di esprimersi chiaramente e la possibilità di essere capiti, ma da una parte li disprezzava, perché loro, che avevano un bel muso largo e piacevole, usavano la loro lingua corta solo per sparlare alle spalle degli altri, fare del pettegolezzo, mettere zizzania, o infarcire discorsi di luoghi comuni...
Da parte loro gli animali che vivevano nella prateria non sapevano come prendere il formichiere: c'era chi diceva che era solo uno snob che si riteneva a loro superiore, chi pensava che fosse un po' strano, chi semplicemente lo ignorava, perché era troppo solitario per i loro gusti e uno che sputacchiava di qua e di là ogni volta che cercava di parlare di sicuro non era un tipo raccomandabile...
Un giorno alla prateria arrivò una famiglia di turisti ricchi, che per il diciottesimo compleanno dell'adorata figlia avevano deciso di portarla a fare un safari fotografico in Sud America, visto che fin da piccola era appassionata di animali esotici... la ragazza non si separava mai dalla sua gattina e, anche se gliel'avevano sconsigliato, la portò con sé anche là...
Appena la famiglia si portò nel mezzo di una radura con la jeep e si mise a osservare gli animali con il binocolo, la gattina scese con un balzo e andò a curiosare per la prateria... Cammina, cammina incontrò in un angolo il formichiere che, come sempre, scavava nel terreno in cerca di termiti...
"Ciao!" disse la gatta, "Fruglfggrfff.." cercò di dire il formichiere per salutarla...la gattina allora insistette "Scusa, non ho capito...in effetti non sono di queste parti, magari parli un'altra lingua, non so..."
"Frghfrrrgl...frhglrsgl..." sputacchiò il formichiere e si mise a piangere per lo sconforto...
"Ehi, ma tu piangi...perché?" si preoccupò la felina... "E' scemo, lascialo perdere..." cinguettò un uccello del paradiso di passaggio... "Tu stai zitto o ti faccio in salmì..." sibilò la gattina, poi si rivolse di nuovo al formichiere "Forse c'è solo un problema nel mezzo di comunicazione...ma vedrai che troviamo un modo per parlare..."
"Frglfrrg..." disse il formichiere, cambiando subito d'umore, perché aveva avuto un'idea...si fece seguire dalla gattina in uno spiazzo pieno di sabbia, spianò il terreno con la coda pelosa e poi, con gli unghioni da scavatore, si mise a disegnare la sua storia... "Caspita! Ma sei bravissimo! Oh povero e così non puoi parlare, per come è fatta la tua testa...oh mi dispiace...e perché non hai provato a disegnare anche con gli altri animali?" , disse la gattina... Il formichiere "cancellò" la sua lavagna improvvisata e ricominciò a disegnare... "Oh beh...loro non sono interessati a capirti e tu non li ritieni nemmeno degni di tante spiegazioni...ma se non provi, come fai a saperlo? Forse è vero che loro ti giudicano senza conoscerti, ma tu non fai lo stesso?". Sul muso lungo del formichiere apparve un'espressione sorpresa: non aveva mai considerato quella prospettiva sulla sua vita...si mise ancora a disegnare per chiedere alla gattina "Ma tu credi sia davvero possibile che loro mi possano capire? Il mio muso resta stretto e lungo, e loro mi prendono in giro..."; la gattina rispose "Beh, formichiere, tentar non nuoce: cos'hai da perdere? E poi, lo sai, che rispetto a poco fa mi sembra che il suo muso sia più corto? E che cos'è quello che vedo? Sembra...un sorriso..."
"Impossibile" disegnò il formichiere "ma cosa dici?", ma cominciava a sperare anche lui... "Dai vieni con me" disse la gattina "andiamo vicino a quella pozza d'acqua così ti puoi guardare...". Si avvicinarono e il formichiere si specchiò nell'acqua stagnante...e cosa vide? Un muso più corto, non come quello degli altri animali, certo, ma più corto...e allora si ricordò di quando era più giovane e non era fatto così...era un ricordo nebuloso e sfocato, ma c'era... "Sarà un sogno?" pensò il formichiere "Un'illusione? O magari è successo davvero e non me lo ricordo...magari sono davvero cambiato da piccolo...". Abbozzò un altro sorriso e si sorprese a vedere che ci riusciva quasi... "Allora è vero...". "Hai visto che ti riesce? Hai visto? Hai visto?" disse la gattina, sempre più eccitata. "Sei bello quando sorridi, o provi a farlo sai?" e gli dette una leccata sul muso... Il formichiere arrossì sotto il pelo nero e grigio del muso e le spiegò coi disegni che pensava di non esser sempre stato così, ma di esser cambiato col tempo..."E dici che puoi tornare come prima? In effetti magari un trauma infantile ti ha fatto diventare triste e ti è venuto il muso lungo...in tutti i sensi, insomma...Ma se può funzionare anche al contrario, allora dobbiamo trovare un modo per invertire il processo...mmmm vediamo...intanto andiamo dai tuoi "amici" animali e facciamogli vedere come sei bravo a disegnare...andiamo, dai...non essere timido!"
La gattina andò a radunare tutti gli animali della prateria e, zittiti i mormorii, annunciò: "Signore e signori...ora, so che voi siete dubbiosi riguardo al formichiere, ma vi assicuro che se presterete un attimo di attenzione, potreste capire che lui è, non solo in grado di esprimersi, ma è anche intelligente e simpatico...voi vi siete sempre rifiutati di sforzarvi a capirlo e lui non è stato di meglio...avete l'occasione oggi di recuperare...avanti formichiere, disegna!" E il formichiere disegnò...tutti gli animali rimasero a bocca aperta, e man, mano che il disegno prendeva forma, il muso del formichiere si accorciava e il colore del suo pelo cambiava, insieme con tutto il suo corpo. Alla fine tutti gli animali si congratularono col formichiere e lui constatò il suo cambiamento, ma che animale era? La trasformazione non era completa...ora gli altri animali cominciavano a stimarlo, il suo muso non era più lungo...e addirittura riuscì a dire un "Gr...azie...mil...le.." senza sputare, ma ancora non riusciva a ridere di gusto... Andò a specchiarsi nella pozza e si guardò: aveva zampe più lunghe, pelo più corto, due occhi azzurri bellissimi, coda quasi inesistente e un muso simile a quello delle gazzelle, né corto, né lungo...La gattina gli si avvicinò e disse: "Occhioni blu, che fai? Ancora triste? Non sei contento?"
"Sì...sono contento...ma non so più chi sono..."
"Forse il processo non è finito...serve qualcosa in più...una gioia grande, grande...forse ho un'idea..." sorrise la gattina e gli saltò addosso, facendogli il solletico... L'ex formichiere cominciò a ridere a crepapelle e rideva, rideva, rideva... "Oddio..." disse "Tu sei pazza...hai tentato di uccidermi..." scherzò..."Guardati..." disse la gattina... "Ma che animale sono? Sembro un essere umano, solo basso, peloso, con le braccia lunghe e le gambe corte..." "Ma puoi ridere adesso..e sei felice...e poi credo di sapere che animale sei...la mia padrona è appassionata di animali e guarda sempre i documentari...tu dovresti essere un...un gibbone, ecco!"
"Ah sì? E che è?Una specie di scimmia? Vado subito a dirlo agli altri!"
"Va bene, Gibbone...corri dai tuoi amici...però devi promettermi due cose: 1) non devi smettere di disegnare, mai, perché sei bravissimo; 2) non devi più avere il muso lungo...quando non ti sentirai capito, non abbatterti mai, ma cerca un altro modo per comunicare...vedrai che lo troverai! Ora la mia padroncina mi chiama...ciao bel Gibbone..." e con un'ultima leccatina sul muso, lo salutò e tornò alla jeep...
Non me ne voglia la genetica, se questo racconto non è conforme alla verità, ma volevo solo scrivere un racconto allegorico, dedicato al mio Gibboniere (o Formichione...)...
Questa sua situazione lo portava ogni giorno ad essere più triste e il suo muso, già lungo, si allungava ogni ora di un millimetro in più... Un po' invidiava agli altri animali la capacità di esprimersi chiaramente e la possibilità di essere capiti, ma da una parte li disprezzava, perché loro, che avevano un bel muso largo e piacevole, usavano la loro lingua corta solo per sparlare alle spalle degli altri, fare del pettegolezzo, mettere zizzania, o infarcire discorsi di luoghi comuni...
Da parte loro gli animali che vivevano nella prateria non sapevano come prendere il formichiere: c'era chi diceva che era solo uno snob che si riteneva a loro superiore, chi pensava che fosse un po' strano, chi semplicemente lo ignorava, perché era troppo solitario per i loro gusti e uno che sputacchiava di qua e di là ogni volta che cercava di parlare di sicuro non era un tipo raccomandabile...
Un giorno alla prateria arrivò una famiglia di turisti ricchi, che per il diciottesimo compleanno dell'adorata figlia avevano deciso di portarla a fare un safari fotografico in Sud America, visto che fin da piccola era appassionata di animali esotici... la ragazza non si separava mai dalla sua gattina e, anche se gliel'avevano sconsigliato, la portò con sé anche là...
Appena la famiglia si portò nel mezzo di una radura con la jeep e si mise a osservare gli animali con il binocolo, la gattina scese con un balzo e andò a curiosare per la prateria... Cammina, cammina incontrò in un angolo il formichiere che, come sempre, scavava nel terreno in cerca di termiti...
"Ciao!" disse la gatta, "Fruglfggrfff.." cercò di dire il formichiere per salutarla...la gattina allora insistette "Scusa, non ho capito...in effetti non sono di queste parti, magari parli un'altra lingua, non so..."
"Frghfrrrgl...frhglrsgl..." sputacchiò il formichiere e si mise a piangere per lo sconforto...
"Ehi, ma tu piangi...perché?" si preoccupò la felina... "E' scemo, lascialo perdere..." cinguettò un uccello del paradiso di passaggio... "Tu stai zitto o ti faccio in salmì..." sibilò la gattina, poi si rivolse di nuovo al formichiere "Forse c'è solo un problema nel mezzo di comunicazione...ma vedrai che troviamo un modo per parlare..."
"Frglfrrg..." disse il formichiere, cambiando subito d'umore, perché aveva avuto un'idea...si fece seguire dalla gattina in uno spiazzo pieno di sabbia, spianò il terreno con la coda pelosa e poi, con gli unghioni da scavatore, si mise a disegnare la sua storia... "Caspita! Ma sei bravissimo! Oh povero e così non puoi parlare, per come è fatta la tua testa...oh mi dispiace...e perché non hai provato a disegnare anche con gli altri animali?" , disse la gattina... Il formichiere "cancellò" la sua lavagna improvvisata e ricominciò a disegnare... "Oh beh...loro non sono interessati a capirti e tu non li ritieni nemmeno degni di tante spiegazioni...ma se non provi, come fai a saperlo? Forse è vero che loro ti giudicano senza conoscerti, ma tu non fai lo stesso?". Sul muso lungo del formichiere apparve un'espressione sorpresa: non aveva mai considerato quella prospettiva sulla sua vita...si mise ancora a disegnare per chiedere alla gattina "Ma tu credi sia davvero possibile che loro mi possano capire? Il mio muso resta stretto e lungo, e loro mi prendono in giro..."; la gattina rispose "Beh, formichiere, tentar non nuoce: cos'hai da perdere? E poi, lo sai, che rispetto a poco fa mi sembra che il suo muso sia più corto? E che cos'è quello che vedo? Sembra...un sorriso..."
"Impossibile" disegnò il formichiere "ma cosa dici?", ma cominciava a sperare anche lui... "Dai vieni con me" disse la gattina "andiamo vicino a quella pozza d'acqua così ti puoi guardare...". Si avvicinarono e il formichiere si specchiò nell'acqua stagnante...e cosa vide? Un muso più corto, non come quello degli altri animali, certo, ma più corto...e allora si ricordò di quando era più giovane e non era fatto così...era un ricordo nebuloso e sfocato, ma c'era... "Sarà un sogno?" pensò il formichiere "Un'illusione? O magari è successo davvero e non me lo ricordo...magari sono davvero cambiato da piccolo...". Abbozzò un altro sorriso e si sorprese a vedere che ci riusciva quasi... "Allora è vero...". "Hai visto che ti riesce? Hai visto? Hai visto?" disse la gattina, sempre più eccitata. "Sei bello quando sorridi, o provi a farlo sai?" e gli dette una leccata sul muso... Il formichiere arrossì sotto il pelo nero e grigio del muso e le spiegò coi disegni che pensava di non esser sempre stato così, ma di esser cambiato col tempo..."E dici che puoi tornare come prima? In effetti magari un trauma infantile ti ha fatto diventare triste e ti è venuto il muso lungo...in tutti i sensi, insomma...Ma se può funzionare anche al contrario, allora dobbiamo trovare un modo per invertire il processo...mmmm vediamo...intanto andiamo dai tuoi "amici" animali e facciamogli vedere come sei bravo a disegnare...andiamo, dai...non essere timido!"
La gattina andò a radunare tutti gli animali della prateria e, zittiti i mormorii, annunciò: "Signore e signori...ora, so che voi siete dubbiosi riguardo al formichiere, ma vi assicuro che se presterete un attimo di attenzione, potreste capire che lui è, non solo in grado di esprimersi, ma è anche intelligente e simpatico...voi vi siete sempre rifiutati di sforzarvi a capirlo e lui non è stato di meglio...avete l'occasione oggi di recuperare...avanti formichiere, disegna!" E il formichiere disegnò...tutti gli animali rimasero a bocca aperta, e man, mano che il disegno prendeva forma, il muso del formichiere si accorciava e il colore del suo pelo cambiava, insieme con tutto il suo corpo. Alla fine tutti gli animali si congratularono col formichiere e lui constatò il suo cambiamento, ma che animale era? La trasformazione non era completa...ora gli altri animali cominciavano a stimarlo, il suo muso non era più lungo...e addirittura riuscì a dire un "Gr...azie...mil...le.." senza sputare, ma ancora non riusciva a ridere di gusto... Andò a specchiarsi nella pozza e si guardò: aveva zampe più lunghe, pelo più corto, due occhi azzurri bellissimi, coda quasi inesistente e un muso simile a quello delle gazzelle, né corto, né lungo...La gattina gli si avvicinò e disse: "Occhioni blu, che fai? Ancora triste? Non sei contento?"
"Sì...sono contento...ma non so più chi sono..."
"Forse il processo non è finito...serve qualcosa in più...una gioia grande, grande...forse ho un'idea..." sorrise la gattina e gli saltò addosso, facendogli il solletico... L'ex formichiere cominciò a ridere a crepapelle e rideva, rideva, rideva... "Oddio..." disse "Tu sei pazza...hai tentato di uccidermi..." scherzò..."Guardati..." disse la gattina... "Ma che animale sono? Sembro un essere umano, solo basso, peloso, con le braccia lunghe e le gambe corte..." "Ma puoi ridere adesso..e sei felice...e poi credo di sapere che animale sei...la mia padrona è appassionata di animali e guarda sempre i documentari...tu dovresti essere un...un gibbone, ecco!"
"Ah sì? E che è?Una specie di scimmia? Vado subito a dirlo agli altri!"
"Va bene, Gibbone...corri dai tuoi amici...però devi promettermi due cose: 1) non devi smettere di disegnare, mai, perché sei bravissimo; 2) non devi più avere il muso lungo...quando non ti sentirai capito, non abbatterti mai, ma cerca un altro modo per comunicare...vedrai che lo troverai! Ora la mia padroncina mi chiama...ciao bel Gibbone..." e con un'ultima leccatina sul muso, lo salutò e tornò alla jeep...
Non me ne voglia la genetica, se questo racconto non è conforme alla verità, ma volevo solo scrivere un racconto allegorico, dedicato al mio Gibboniere (o Formichione...)...
martedì 26 marzo 2013
...Gmork e Parallax...
La sveglia suonò alle 7.30 come ogni mattina...lei la spense e si rigirò nel letto... Si doveva alzare, subito, ma le forze stentavano a sostenerla. Fuori pioveva: sentiva distintamente il rumore della pioggia, che le sussurrava "Dormi, dormi, dormi..." come la campane facevano con Pascoli. No: non era pronta ad affrontare la giornata, non con i piedi bagnati e il bus strapieno di studenti... non con quei sogni strani che aveva fatto durante la notte, non con i brutti pensieri che le affollavano la mente... Decisamente sarebbe stata una pessima giornata, lo si capiva dai presupposti... Un sentimento strisciante e insidioso le riempiva la testa, le si appiccicava alla pelle e le impediva di tornare a riposare nonostante il sonno, mentre allo stesso tempo non le permetteva di scrollarsi di dosso la stanchezza ed alzarsi...Paura...di nuovo!Ogni tanto Gmork tornava ad adombrare la sua felicità e Parallax si divertiva a insinuarle dubbi su dubbi, incertezze su incertezze... "Bene...rimango qui...in questo limbo..." pensò, "Ci sono rimasta per tanti anni, del resto...anche se il mondo fuori fa schifo, posso fingere che non esista, rimanendo a letto...nascondendomi da tutto e da tutti...". Sì, poteva rimanere nel dubbio, nel dormiveglia esistenziale in cui era rimasta per tanto tempo...
Un briciolo di coscienza stracciò con la sua luce il velo di spleen che l'attanagliava.... "Stupida! Che ci fai a letto? Alzati e vai a fare il tuo dovere! Non hanno senso tutta questa tristezza, questa immobilità, questa paura...La tua vita è splendida...incasinata, ma splendida! Avanti pelandrona: son solo due gocce d'acqua, non è la fine del mondo!".
Allora si riscosse e rotolò giù dal letto, quasi decisa a sorridere...andò in bagno, si lavò il viso con acqua gelata, fece colazione...ma poi, con il biscotto a mezz'aria tra la tazza e la bocca, si ricordò di tutte le cose che doveva fare, degli impegni che aveva preso con gli altri e con se stessa e si scoraggiò di nuovo...si sentiva soffocare, schiacciare, sopraffare..."Non ce la posso fare! Fallirò...e deluderò tutti quanti!"
"E invece a star lì a rimuginare su quanto sei sfortunata e incapace agli altri fa piacere!" disse ancora la coscienza...
"Ma possibile che debba ragionare con me stessa come nei film? Ma tu guarda...che palle!Non ho voglia di essere responsabile, brava, controllata, puntuale, adulta...ok? Non ho voglia di nulla...voglio solo crogiolarmi nella mia malinconia romantica...voglio stare qui a lamentarmi che tutto mi va male e che non arriverò mai da nessuna parte...così perdo tutta la mattinata e posso dire che avevo ragione, perché so solo sprecare il mio tempo..."
"Cresci, ragazzina! Hai tutta una vita davanti...una famiglia alle spalle, degli ottimi amici e un Cavaliere che ti rende felice...che senso ha tutto questo? E soprattutto a cosa ti serve? Fai del male agli altri e a te stessa...sei in gamba, basta solo che te lo ricordi...Non puoi buttar la tua vita ad aspettare il fallimento...la paura costante di fallire, è già fallire...Devi credere in quello che fai, perché se non ci credi tu, chi altro dovrebbe farlo?"
"Vede, signora Coscienza, io lo so che ha ragione...ma è così difficile!"
"Difficile non significa impossibile..."
"Ma ha sempre la risposta pronta? Uff...odio perdere nelle discussioni....poi con me stessa...Bon...andiamo a vestirci, vai..."
Si vestì, preparò la borsa e uscì di casa...prese l'autobus, arrivò al Polo di Sesto ed entrò nel "blocco aule"...
"Mmmmm vediamo...aula 10...no ma non è possibile! Non posso aver sbagliato lezione anche oggi! Uffaaaaa... Maledetta Coscienza, io potevo dormire almeno fino alle 9 stamani, porca miseria!"
"Puoi sempre sfruttare la giornata per studiare, avvantaggiarti con gli impegni, scrivere..."
"Scrivere...sì mi piace...proprio quello che farò, appena tornata a casa..." e si diresse alla fermata del 59...
giovedì 14 marzo 2013
...366...
è passato un anno...un anno e un giorno, a dir la verità...quante cose sono successe in un anno? tantissime...è caduto un governo, siamo tornati a votare con pessimi risultati, un papa si è dimesso e ne abbiamo uno nuovo cum guadium magnum, il Venezuela ha perso il suo presidente, ci son stati alluvioni, terremoti, neve sul nord America...insomma di tutto di più...questo dal punto di vista globale...da quello personale, che dire? Per la prima volta mi sono divertita alla notte bianca fiorentina, ho visto ben 18 film al cinema, per non parlare di quelli visti in sede "home video"; ho rivisto con piacere la città di Pisa, sono stata in Spagna per la prima volta...mi sono state dedicate poesie e canzoni, mi sono stati fatti un sacco di bei regali, ho progettato panchine coperte, con vetro da cui si vede solo da dentro, ho affrontato schiere di venditori di rose che non capiscono che a me i fiori recisi non piacciono...ho scoperto un mondo nuovo, quello dei fumetti, che ogni giorno di più mi sta appassionando...ho capito che, anche se non ti piace un genere musicale, puoi apprezzarne i lati positivi senza limitarti a criticare senza conoscere...ho imparato che anche se hai una certezza, basta vederla da una prospettiva diversa e tutto può cambiare...ho appreso che mostrare la propria debolezza a volte è segno di forza...che progettare da soli è bello, ma farlo in due è fantastico...che nelle mattinate uggiose con quella pioggerellina fastidiosa e il cielo grigio topo di fogna puoi sempre trovare il modo di sorridere grazie a una persona che ti vuole bene...che trovare una persona che abbia qualcosa da insegnarti e voglia imparare da te ti fa sentire veramente completa...
Tante cose sono successe in un anno, ormai non riesco neanche a contarle... ho affrontato anche crisi pesanti, brutti momenti, pianti, notti in bianco...ma in questo anno tutt'altro che noioso una costante c'è sempre...è quella costante che mi ha dato l'equilibrio, la serenità, la forza per riuscire a superare ogni difficoltà...è quella persona che mi fa alzare la mattina rintronata ma col sorriso sulle labbra, che a volte non mi ha fatto dormire la notte, che è capace in 5 minuti di farmi piangere, ma anche ridere come una pazza...è quella persona che mi ha fatto capire che forse qualche pregio ce l'ho anch'io, che mi fa sentire bella anche se non sfilo a Milano o Parigi, che mi dice "andrà tutto bene" anche quando ogni cosa sembra perduta...è quel ragazzo stupendo con cui sento di poter condividere ogni cosa, dal cibo ai pensieri più intimi... quel poeta che mi ha dato una nuova chiave di lettura per il mondo e che ogni giorno mi rende orgogliosa, per l'intelligenza e la maturità con le quali affronta la vita insieme a me...quell'artista che aspettavo da tempo, quell'opera d'arte che contemplerei per ore presa da una cronica sindrome di Stendhal...quel libero pensatore che a poco, a poco mi sta facendo crescere e diventare più simile a quella donna che ho solo sognato di essere...quel bellissimo eroe a cui ho scelto di fare da compagna, nelle nostre mille avventure...
Sono passati un anno e un giorno da quel 13 marzo in cui la mia vita è cambiata per sempre...e non vedo l'ora di festeggiare l'anno prossimo, e quello dopo ancora, e poi ancora quello seguente, e il successivo...e avrò sicuramente un sacco di altri intensi ricordi di cui sorridere e essere felice...
Tante cose sono successe in un anno, ormai non riesco neanche a contarle... ho affrontato anche crisi pesanti, brutti momenti, pianti, notti in bianco...ma in questo anno tutt'altro che noioso una costante c'è sempre...è quella costante che mi ha dato l'equilibrio, la serenità, la forza per riuscire a superare ogni difficoltà...è quella persona che mi fa alzare la mattina rintronata ma col sorriso sulle labbra, che a volte non mi ha fatto dormire la notte, che è capace in 5 minuti di farmi piangere, ma anche ridere come una pazza...è quella persona che mi ha fatto capire che forse qualche pregio ce l'ho anch'io, che mi fa sentire bella anche se non sfilo a Milano o Parigi, che mi dice "andrà tutto bene" anche quando ogni cosa sembra perduta...è quel ragazzo stupendo con cui sento di poter condividere ogni cosa, dal cibo ai pensieri più intimi... quel poeta che mi ha dato una nuova chiave di lettura per il mondo e che ogni giorno mi rende orgogliosa, per l'intelligenza e la maturità con le quali affronta la vita insieme a me...quell'artista che aspettavo da tempo, quell'opera d'arte che contemplerei per ore presa da una cronica sindrome di Stendhal...quel libero pensatore che a poco, a poco mi sta facendo crescere e diventare più simile a quella donna che ho solo sognato di essere...quel bellissimo eroe a cui ho scelto di fare da compagna, nelle nostre mille avventure...
Sono passati un anno e un giorno da quel 13 marzo in cui la mia vita è cambiata per sempre...e non vedo l'ora di festeggiare l'anno prossimo, e quello dopo ancora, e poi ancora quello seguente, e il successivo...e avrò sicuramente un sacco di altri intensi ricordi di cui sorridere e essere felice...
lunedì 25 febbraio 2013
Nightmare before holiday...
Lacrime calde e urticanti mi rigano il volto...non sono lacrime di tristezza, non solo...piango perché sono incazzata, perché non ci voglio credere che sia possibile...Solo stamattina scrivevo parole piene di speranza...vedevo il futuro e la fine di quest'era buia...e invece no...stiamo precipitando in basso, di nuovo...e non è solo un baratro finanziario ed economico come annunciato dallo spread in risalita...è un baratro culturale...un enorme vuoto...il Nulla ha lasciato perdere la conquista di Fantasia e ha preso il potere dell'Italia...e non so da che parte sbattere la testa...il 25% degli aventi diritto al voto non ha votato, una maggioranza ha votato il centrosinistra non riuscendo comunque a farlo vincere a causa della legge elettorale, tanti hanno votato Grillo e troppi hanno ri-votato Berlusconi...la domanda che più mi sorge alla bocca è PERCHE'??? mi vengono in mente tre principali risposte...tutte pessime...
1. Brogli: guarda caso proprio nelle Regioni a maggior numero di seggi in Senato vince il centrodestra
2. Mafia: i grandi interessi della mafia al sud e al nord (parliamo di Campania, Sicilia, Puglia, ma anche di Lombardia, Veneto e Piemonte), che sposta capitali, hanno di certo influito sul voto...
3. Instupidimento dei cittadini, che ormai non hanno più senso critico, parlano per stereotipi, non si informano, non leggono, si fidano del primo che promette che gli rende l'IMU...
I dati parlano chiaro...i giovani sotto i 25 anni sono andati a votare meno dei loro concittadini più grandi...peccato che gli under 25 che hanno votato, abbiano scelto il centrosinistra, mentre gli altri hanno simpatizzato anche per il centrodestra...
Poi c'è il voto cosiddetto "di protesta" dei grillini...scusate se sarò, forse, poco obiettiva, ma stasera la lucidità e l'obiettività le ho buttate nella pattumiera insieme ai miei sogni infranti...io dico: capisco la delusione, capisco la disperazione, capisco che le parole di Grillo arrivino "alla pancia"...ma ora che avete "protestato" che avete ottenuto? siete a stappare bottiglie di spumante per la vostra vittoria...ma che cosa c'è da festeggiare? il fatto che il paese sia ingovernabile? che nella migliore delle ipotesi si torna a votare tra 3 mesi? no scusate, ma la vostra, anche se fosse una vittoria, sarebbe una "vittoria di Pirro"...nessuno ha la maggioranza necessaria a governare... sono curiosa di vedervi in parlamento, voi che non sapete nemmeno cosa sia un regolamento parlamentare...nel caso non si scegliesse l'idea di tornare alle urne cosa farete? contesi tra centrosinistra e centrodestra, tirati da tutte le parti, cosa faranno i "duri e puri" grillini? si lasceranno comprare? secondo me i più furbi sì, a destra, gli altri si limiteranno a farsi "sbranare" dai politici "navigati" delle altre coalizioni...
E poi arriviamo a voi, cari elettori del centrodestra... onestamente speravo che una destra più liberale, più simile a quelle degli altri paesi, la destra di Monti per intendersi, avrebbe riscosso maggior successo rispetto a quella becera e ignorante di Berlusconi, nonostante le tasse... e invece no...gli italiani hanno dimostrato ancora una volta quanto preferiscano un buffone, uno che li faccia ridere con le sue battute, piuttosto che un ideale vero e proprio... no: Berlusconi rappresenta il furbo, l'italiano medio, quello che ce l'ha fatta....ha ingannato tutti, non paga le tasse, è un ganzo...se non lo amate è solo per invidia...vorreste esser come lui...che fa uno sberleffo ai giudici e ancora non si è fatto un giorno di carcere...ma non certo per non aver commesso il fatto...piuttosto per prescrizione e insufficienza di prove... e di nuovo lo spread sale, cala la fiducia nel nostro paese da parte degli investitori esteri, finiremo un'altra volta ai limiti del crac finanziario...
E per ultimi voi...tutti gli altri che siete stati in Parlamento fin'ora e non avete trovato tempo e modo per rifare questa legge elettorale... voi, di destra e di sinistra, che avete sottovalutato un tema così importante, un po' per interesse (il PDL sicuro), un po' per negligenza e incompetenza (tutti gli altri, sinistra compresa)...capisco che ci fosse da risollevare un paese, che ci fossero da affamare le famiglie, che ci fosse da aumentare l'età pensionabile e risolvere l'imbarazzo per non aver considerato gli esodati, ma porca miseria la legge elettorale era fondamentale! Vi siete fatti fregare da Berlusconi...che ha appoggiato il governo finché faceva approvare leggi disastrose che con lui avrebbero scatenato una guerra civile, leggi di destra...poi ha fatto il colpo di mano: far cadere Monti proprio prima che si occupasse della legge elettorale...e così l'ha spuntata ancora una volta... e voi ci siete cascati, mentre nel frattempo sottovalutavate il fenomeno Grillo che riempiva le piazze di gente incazzata, quella gente che tanto si è sentita abbandonata e distante da voi...siete tutti responsabili, di questo sfacelo...
Per gli elettori di centrosinistra non parlo...le mie parole di speranza le ho spese stamani e adesso non ne ho più...non stasera, non dopo tutto questo...ricomincerò a parlare, a pensare e a lottare domani... forse dopo una notte di pianti disperati mi sentirò purificata e ricomincerò daccapo...questa botta è stata più dura del previsto...pensavo di essere una migliore incassatrice...e invece ho accusato il colpo e mi son chiusa nel mio nascondiglio aspettando l'alba di un giorno nuovo...ma non resterò a leccarmi le ferite molto a lungo, il lavoro da fare è tantissimo e ancora voglio credere che qualcosa da fare ci sia...non posso abbandonare la speranza, non io che sono giovane...giovane come quei ragazzi che sotto il fascismo salirono sulle montagne...non è più tempo di fucili e di imboscate, ma il cervello per pensare e la bocca per parlare ce li abbiamo ancora...è l'unica cosa che ci è rimasta e finché potrò li userò sempre...
1. Brogli: guarda caso proprio nelle Regioni a maggior numero di seggi in Senato vince il centrodestra
2. Mafia: i grandi interessi della mafia al sud e al nord (parliamo di Campania, Sicilia, Puglia, ma anche di Lombardia, Veneto e Piemonte), che sposta capitali, hanno di certo influito sul voto...
3. Instupidimento dei cittadini, che ormai non hanno più senso critico, parlano per stereotipi, non si informano, non leggono, si fidano del primo che promette che gli rende l'IMU...
I dati parlano chiaro...i giovani sotto i 25 anni sono andati a votare meno dei loro concittadini più grandi...peccato che gli under 25 che hanno votato, abbiano scelto il centrosinistra, mentre gli altri hanno simpatizzato anche per il centrodestra...
Poi c'è il voto cosiddetto "di protesta" dei grillini...scusate se sarò, forse, poco obiettiva, ma stasera la lucidità e l'obiettività le ho buttate nella pattumiera insieme ai miei sogni infranti...io dico: capisco la delusione, capisco la disperazione, capisco che le parole di Grillo arrivino "alla pancia"...ma ora che avete "protestato" che avete ottenuto? siete a stappare bottiglie di spumante per la vostra vittoria...ma che cosa c'è da festeggiare? il fatto che il paese sia ingovernabile? che nella migliore delle ipotesi si torna a votare tra 3 mesi? no scusate, ma la vostra, anche se fosse una vittoria, sarebbe una "vittoria di Pirro"...nessuno ha la maggioranza necessaria a governare... sono curiosa di vedervi in parlamento, voi che non sapete nemmeno cosa sia un regolamento parlamentare...nel caso non si scegliesse l'idea di tornare alle urne cosa farete? contesi tra centrosinistra e centrodestra, tirati da tutte le parti, cosa faranno i "duri e puri" grillini? si lasceranno comprare? secondo me i più furbi sì, a destra, gli altri si limiteranno a farsi "sbranare" dai politici "navigati" delle altre coalizioni...
E poi arriviamo a voi, cari elettori del centrodestra... onestamente speravo che una destra più liberale, più simile a quelle degli altri paesi, la destra di Monti per intendersi, avrebbe riscosso maggior successo rispetto a quella becera e ignorante di Berlusconi, nonostante le tasse... e invece no...gli italiani hanno dimostrato ancora una volta quanto preferiscano un buffone, uno che li faccia ridere con le sue battute, piuttosto che un ideale vero e proprio... no: Berlusconi rappresenta il furbo, l'italiano medio, quello che ce l'ha fatta....ha ingannato tutti, non paga le tasse, è un ganzo...se non lo amate è solo per invidia...vorreste esser come lui...che fa uno sberleffo ai giudici e ancora non si è fatto un giorno di carcere...ma non certo per non aver commesso il fatto...piuttosto per prescrizione e insufficienza di prove... e di nuovo lo spread sale, cala la fiducia nel nostro paese da parte degli investitori esteri, finiremo un'altra volta ai limiti del crac finanziario...
E per ultimi voi...tutti gli altri che siete stati in Parlamento fin'ora e non avete trovato tempo e modo per rifare questa legge elettorale... voi, di destra e di sinistra, che avete sottovalutato un tema così importante, un po' per interesse (il PDL sicuro), un po' per negligenza e incompetenza (tutti gli altri, sinistra compresa)...capisco che ci fosse da risollevare un paese, che ci fossero da affamare le famiglie, che ci fosse da aumentare l'età pensionabile e risolvere l'imbarazzo per non aver considerato gli esodati, ma porca miseria la legge elettorale era fondamentale! Vi siete fatti fregare da Berlusconi...che ha appoggiato il governo finché faceva approvare leggi disastrose che con lui avrebbero scatenato una guerra civile, leggi di destra...poi ha fatto il colpo di mano: far cadere Monti proprio prima che si occupasse della legge elettorale...e così l'ha spuntata ancora una volta... e voi ci siete cascati, mentre nel frattempo sottovalutavate il fenomeno Grillo che riempiva le piazze di gente incazzata, quella gente che tanto si è sentita abbandonata e distante da voi...siete tutti responsabili, di questo sfacelo...
Per gli elettori di centrosinistra non parlo...le mie parole di speranza le ho spese stamani e adesso non ne ho più...non stasera, non dopo tutto questo...ricomincerò a parlare, a pensare e a lottare domani... forse dopo una notte di pianti disperati mi sentirò purificata e ricomincerò daccapo...questa botta è stata più dura del previsto...pensavo di essere una migliore incassatrice...e invece ho accusato il colpo e mi son chiusa nel mio nascondiglio aspettando l'alba di un giorno nuovo...ma non resterò a leccarmi le ferite molto a lungo, il lavoro da fare è tantissimo e ancora voglio credere che qualcosa da fare ci sia...non posso abbandonare la speranza, non io che sono giovane...giovane come quei ragazzi che sotto il fascismo salirono sulle montagne...non è più tempo di fucili e di imboscate, ma il cervello per pensare e la bocca per parlare ce li abbiamo ancora...è l'unica cosa che ci è rimasta e finché potrò li userò sempre...
...sentire e meditare (come Manzoni docet)...
Ieri sono andata a votare, esercitando un mio diritto sacrosanto e facendo il mio dovere di cittadina... Come sempre ho deciso in cabina su quale simbolo fare una crocetta, perché effettivamente mai nessuno mi ha fatto sentire davvero rappresentata in toto... Ma ho votato comunque, conscia che dovevo farlo per il Paese (che forse, però, non se lo meriterebbe più di tanto), per il futuro in cui spero, per ME e per ricordare chi ha combattuto per aver quel potere di mettere una croce su una scheda... molti vanno controvoglia alle urne, altri non ci vanno proprio, altri ancora arrivano lì e dicono "No un voto più...", altri ciuccian le matite per accertarsi che non ci sian "imbrogli" e postano su fb le foto delle schede appena votate, non sapendo che rischiano l'arresto da 3 a 6 mesi e un'ammenda da 300 a 1000 euro (oltre che mettere nei guai il presidente di seggio!)... In ogni caso, io che la matita l'ho controllata scrivendomi su un dito, sono entrata in cabina con le mani che tremavano, pensando a quale responsabilità avevo con quella scheda in mano... Pensavo a mio nonno, che non è vissuto abbastanza per vedermi votare la prima volta ma che mi avrebbe dato la tessera elettorale a 15 anni...lui che mi diceva sempre che gli ricordavo suo padre, un socialista di quelli alla Turati, con l'abilità di parlar con gli animali e un'insofferenza evidente nei confronti dell'istituzione religiosa... Mio nonno era stato partigiano, aveva passato processo da innocente durante il fascismo ed è morto poco prima che cadesse il governo di centrosinistra e che venisse eletto il terzo governo Berlusconi nel 2008...meglio così da una parte, mi chiedo cosa avrebbe pensato di questa situazione nella quale ci troviamo, di Monti, di Grillo, di tutti quei ragazzi che non sono andati a votare... Si sarebbe di sicuro arrabbiato, avrebbe sbattuto il pugno sul tavolo e tristemente avrebbe scosso la testa, oppure in silenzio si sarebbe limitato a prendersi la testa tra le mani disperato, come fece in occasione del G8 di Genova, mentre scorrevano al TG1 le immagini dei pestaggi... Mi ricordo quel luglio del 2001 anche se avevo solo 11 anni, me lo ricordo perché pensai che era il segno della fine di un'epoca e l'inizio di un'altra, una buia e triste... Ieri ho votato pensando a tutte queste cose, ho votato con il cuore, scegliendo la parte politica a cui mi sento più affine...e ho votato con la testa, con la coscienza, da adulta...ho scelto chi potesse avere una possibilità seppur minima di governare, e di farlo bene...perché anche se l'epoca buia è ancora in corso, voglio sperare che piano, piano se ne possa uscire...Non faccio pronostici, un po' anche per scaramanzia, ma SPERO...non so se davvero tutti i problemi dell'Italia saranno risolti, ma per lo meno mi auguro che in parte si cominci a vedere una debole luce in fondo a questo tunnel in cui ci siamo infilati... Mi auguro che si investa su scuola pubblica e ricerca, sulla cultura e sul sapere; mi auguro che si torni a finanziare la sanità pubblica, che si permetta a chi ha dato il suo contributo a questo paese per 40 anni di andare in pensione con un reddito dignitoso e lasciar posto a un giovane che ancora ha tanto da dare; mi auguro che si rispettino il nostro paesaggio e l'ambiente, investendo sulle energie rinnovabili, che si dia il voto a chi è in Italia da anni, anche se ha la pelle di un colore diverso; mi auguro che si diano più soldi alla Guardia di Finanza e ai Vigili del Fuoco e meno alle "missioni di pace"; mi auguro che la scuola insegni il rispetto delle leggi, il senso civico e l'idea di Italia, perché siamo un grande paese nel bene e nel male; mi auguro che venga dato un bel colpo alle mafie e che si riporti la vivibilità anche nelle carceri, sia per i detenuti che per i dipendenti; mi auguro che il Ministero dei Beni Culturali riconosca la mia figura professionale, perché ho tanta voglia di lavorare per questo Paese e non voglio andare all'estero; mi auguro che tutti, ma proprio tutti, possano sposarsi in quanto cittadini, visto che la Costituzione parla di "coniugi" e non di "uomo e donna"; mi auguro che la burocrazia sia più snella, come si richiede a uno Stato tanto piccolo come il nostro, che la Chiesa abbia meno ingerenza sulle questioni statali e che non veniamo coinvolti in nessun'altra guerra; mi auguro che a Taranto i lavoratori possano riavere il loro impiego e che i cittadini possano respirare aria pulita, che si bonifichino le ex centrali nucleari dismesse nell'86, che si abolisca la Bossi-Fini... Tante cose mi auguro e spero, ma di sicuro non saranno realizzate tutte...ma io continuo a sperare e a partecipare attivamente alla vita sociale italiana, comunque vadano le cose, perché è mio diritto e mio dovere farlo... per questo ieri ho votato con il cuore e con la testa, ho fatto un COMPROMESSO, ho fatto, cioè, una scelta POLITICA...
martedì 19 febbraio 2013
Fragilità emotiva..
Le capitarono sottomano un po' per caso, un po' per quella sua stupida curiosità che la caratterizzava... erano poesie, poesie d'amore...colavano amore e passione da ogni parte, da ogni verso sgorgava sentimento...le aveva scritte lui: anche se non fossero state firmate ne riconosceva lo stile, ricercato e un po' volutamente retrò...con quel suo "che" tra il D'Annuziano e lo splatter... erano belle, bellissime... ma non eran scritte per lei...mentre proseguiva la lettura il suo lato razionale le diceva "Smetti cretina! Perché farsi del male, così?", ma la sua sete di conoscenza era troppa...e più leggeva, più qualcosa dentro di lei moriva, ma non riusciva a staccare gli occhi da quella pagina...era come l'Ulisse di Dante, consapevole del pericolo che stava correndo, ma determinato a portare a termine la sua missione... Non era l'ispiratrice di quelle poesie, dell'estro del suo artista...e come poteva esserlo? erano state scritte tempo addietro, prima che si conoscessero...e allora? perché il suo stomaco gridava, il suo cuore sanguinava e la sua testa esplodeva? perché faceva tutto così male? Quelle poesie appartenevano al passato, un passato in cui lei probabilmente era a scrivere fiumi di parole sull'infatuazione di quel momento... No, non aveva niente da rimproverare al suo amato poeta...semplicemente il pensiero che avesse potuto provare un tale amore per qualcun'altro la faceva impazzire... Lei era sicura che prima di lui tutti gli altri perdevano di importanza, effimere figure informi e senza sostanza...invece lui aveva amato con trasporto anche prima di lei... non che non lo sapesse, non che pretendesse il contrario, ma trovarselo sbattuto in faccia era troppo doloroso... Cercò di minimizzare, di razionalizzare, ma non ci riusciva...Le insicurezze represse in tutto quel tempo riaffioravano da ogni angolo remoto della sua mente e le sussurravano menzogne "Sei solo una tra le tante...", "Ha amato lei più di te.."
Ben presto le lacrime sopraggiunsero a inondarle le guance e un dolore sordo occupò il suo cuore, come se avesse un piccolo orco che la prendeva a pugni dall'interno... aveva la bocca secca, il viso bagnato e la mascella contratta... a malapena riusciva a pensare... "E' stupido...non ha senso..." cercava di dirsi... "a che serve la gelosia retroattiva? Lui ha te ora...scrive per te, pensa a te, progetta con te... Ti ama...Cresci, ragazzina, accetta e goditi la tua felicità..." Ma era difficile...afferrò a caso un vecchio quaderno, di quelli dove annotava la sua vita da anni...e andò alle date in cui il suo poeta scriveva appassionati versi d'amore per un'altra...sorrise e si maledisse...Si chiese "E se capitasse a lui di leggere sta roba? Poverino, chissà cosa penserebbe?" Paginate e paginate di inchiostro sprecato...almeno lui aveva elaborato qualcosa di bello...lei si era limitata a descrizioni di comportamenti poco onorevoli...forse doveva ridimensionarsi e, soprattutto, calmarsi... Quale modo migliore se non scrivere tutto quello che le era passato per la testa?
giovedì 14 febbraio 2013
San Valentino 2.0
Un anno fa, lo scorso San Valentino, scrivevo su questo blog e parlavo d'amore...fa strano a pensarci, visto che non lo avevo ancora conosciuto nella sua interezza! Il bello è che pensavo di conoscerlo in realtà, ma, proprio come scrivevo, lui è arrivato zitto, zitto di soppiatto e mi ha colta di sorpresa... Mi ha fatto ricredere su tutto quello che pensavo di conoscere, mi ha fatto crescere, a volte anche soffrire, ma, soprattutto, mi ha salvata... Nel corso di un anno ho imparato a vedere il mondo non da una prospettiva diversa, ma in più prospettive... sono arrivata a pormi domande che prima non mi ponevo, a interrogarmi sulle mie certezze, a cambiare idea, a dubitare di me stessa...E così mi sono svegliata...mi sono conosciuta in un certo senso... e anche RIconosciuta in un'altra persona... per la prima volta mi son sentita davvero partecipe di un progetto più grande, di qualcosa di aulico, alto, puro...per la prima volta ho lasciato i panni dell'ALIena e ho messo quelli della giovane donna, forse poco comune, ma comunque umana... ho riscoperto il piacere delle piccole cose, come il tè delle 5 o una serata tranquilla a guardare un film... mi diverto come mai prima d'ora e vivo ogni istante con l'intensità di un ultimo respiro di vita, perché ho acquisito la filosofia della farfalla, abbandonando quella della tartaruga...Quest'anno mi ha portato moltissime novità, non tutti buone, lo devo ammettere, ma comunque esperienze che mi hanno formato e mi hanno costretta a ricordarmi che è accettando i cambiamenti che si sopravvive...quando guadagni qualcosa, devi pagare con qualcos'altro, perché ci sia un equilibrio, seppur dinamico...Mi chiedo cosa mi troverò a scrivere fra un altro anno e se sarò evoluta ulteriormente...è molto probabile...ho rivoluzionato completamente il mio modo di vivere e quello di pensare...finalmente le responsabilità della vita adulta mi creano meno ansia e meno paura...non dico che sia tranquillissima, ma mi sento appoggiata, sostenuta, incoraggiata e quindi sto percorrendo il mio cammino con serenità... Se penso a come immaginavo la mia vita ideale fino all'anno scorso mi vien da ridere...è andato tutto in maniera completamente diversa...e per fortuna! Mi sento troppo bene così come sto, nonostante le difficoltà quotidiane... Il mio San Valentino (martire tra l'altro, poveraccio!) non è stato più speciale degli altri giorni dell'anno...le mie giornate sono tutte fantastiche, con dei picchi di gioia incredibile, ma non per le feste comandate o le ricorrenze...solo perché capita! E' questo il bello di vivere così...che non so mai cosa aspettarmi e rimango ogni volta piacevolmente stupita dalla bellezza di certi momenti... Esattamente come un anno fa, sono quasi in partenza...tra 16 giorni salgo su un aereo per una nuova avventura...la volta scorsa mi ha portato bene, speriamo che valga anche per questa volta! Non lo posso sapere, perché non ho la palla di vetro, ma al momento sono contenta...
L'analfabeta politico
Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
né s’importa degli avvenimenti politici.
Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,
dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.
L’analfabeta politico è così somaro
che si vanta e si gonfia il petto
dicendo che odia la politica.
Non sa l’imbecille che dalla sua
ignoranza politica nasce la prostituta,
il bambino abbandonato,
l’assaltante, il peggiore di tutti i banditi,
che è il politico imbroglione,
il mafioso corrotto,
il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.
Bertolt Brecht
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Alla sera
Forse perché della fatal quïete
tu sei l'imago a me sì cara vieni
o sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,
e quando dal nevoso aere inquïete
tenebre e lunghe all'universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme
delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch'entro mi rugge