domenica 23 giugno 2013

Scuola rap

Non sono mai stata una grande fan del rap e dell'hip hop in generale... Ho sempre preferito la musica classica, la pop e il rock... Devo ammettere che inoltre la mia ignoranza in materia era abissale: per me il rap era rappresentato dai primi testi di Jovanotti, dagli Articolo 31, Caparezza (definirlo rap fa strano, si lo so!) e Neffa, di cui, comunque preferivo la svolta pop... Poi certo c'era un certo Fabri Fibra, che mi stava pesantemente antipatico solo dalla faccia... La cosa peggio erano i rapper americani, che mi sembravano veramente TROPPO stereotipati: maglie troppo larghe, basket, cappellini NY, catene d'oro a dir poco tamarre, pellicce da uomo, macchinoni, belle figliole svestite, baffo della nike e fiorellino dell'adidas ovunque... E poi il ritmo che non mi convinceva... 'sti cosiddetti beat a me dicevano veramente poco...
A sedici anni durante una vacanza studio conobbi un ragazzo che faceva "freestyle"... "Che roba sarà mai?" mi chiesi...si esibì in una semplice dimostrazione con un altro tizio e mi venne in mente "Ma questa è una tenzone alla Dante! O anche un più moderno stornello!"... certo associare Dante ai 50 cent o a Eminem mi sembrava un'eresia, ma questo ragazzo era simpatico e mi fece ascoltare un po' di musica hip hop di cui riuscii ad apprezzare per lo meno qualche testo, sempre però togliendomi le cuffie con un gran mal di testa...
Negli anni successivi i miei contatti con questo genere rimasero decisamente limitati...mi limitavo a qualche testo degli Articolo che ritenevo intelligente o un po' ribelle, a Frankie HI NRG ("Quelli che benpensano" era magistrale!!!)  e a Capa con le sue performance anche al concerto del Primo Maggio...
Nel febbraio scorso ho conosciuto una persona speciale, con cui ho scelto di condividere la mia strada, che, per l'appunto, adora l'hip hop e scrive pezzi rap...e allora la curiosità su questo mondo nuovo ha preso il sopravvento  sullo scoglio del rifiuto a priori... e così ho scoperto che l'hip hop era un movimento, uno stile di vita, una filosofia; che si articola in varie forme d'arte ecc... e ho imparato anche a riconoscere un pezzo di valore da uno più mainstream o semplicino... in effetti basta guardar le rime: cuore-amore riesce a tutti, per intendersi, ma esistono termini più complicati che a volte è difficile mettere insieme, magari facendoci un bel gioco di parole! Con questo non voglio dire che il rap sia diventato il genere che ascolto di più...continuo a preferire altro, ma per lo meno ho una visione delle cose un po' più aperta e meno parziale...
Tutto questo discorso è per dire che la mia "Scuola RAP" (canzone dello Zecchino d'Oro che adoravo!!) mi ha fatto scoprire anche che in fondo qualche testicciolo in rima ogni tanto mi viene fuori anche a me...soprattutto quando sono soprappensiero e ho l'ispirazione giusta... Qui di seguito ne propongo uno, nato ieri nel viaggio in bus dal centro verso casa... Non è niente di eccezionale e non lo musicherò, né lo canterò mai (ci mancherebbe altro!), però c'è chi pensa che valga la pena di leggerlo...per cui...

"In questa sconfitta dell'essere rispetto all'apparire
un tipo come me ha scelto di soffrire:
non posso recitare del tutto intrappolata
in questa sceneggiatura preconfezionata.
Mi sento soffocare
ormai mi manca l'aria
non posso più accettare
una condizione precaria.
Tra Lacoste e Brandy io scelgo il mercatino
non voglio fare finta, non sono un burattino
di un triste spettacolo
di qualità scadente
posso fare il miracolo
solo usando la mia mente.
Lei è libera, potente
sa come creare
del tutto indipendente
da chi la vuol plasmare.
Profeti, populisti a me non mi prendete
con un  po' di senso critico non cado nella rete.
Voi che giurate di essere migliori
i gioielli che vendete sono effimeri bagliori
Io ho una sola Bibbia, è la Costituzione:
i suoi principi mi suonano in testa come una canzone.
Non è un ordigno
che mi serve, basta la mia indignazione,
per combattervi mi ingegno
fino alla dimostrazione
che voi non siete altro che vuoti contenitori
per le idee già scritte da abili signori.
Fino in fondo io mi batto
non mi arrendo, stai sicuro
finché non vedrò disfatto
il tuo viscido mondo oscuro.
Niente armi mio grillino, solo arte e informazione
non mi ascolti? Lo ripeto: seguo la Costituzione!
Con un libro in una mano e nell'altra un Caravaggio
non mi fermo a guardare e completo il mio viaggio.
Sono fiumi di parole, fumetti e tanta scienza
i cannoni contro te sprovvisto di coscienza.
Solo offese sai ripetere
come un mantra senza senso
con me non puoi competere
perché io invece penso!
Di diritti e di doveri
argomento il mio pensiero
perché oggi come ieri
la mia mente è un veliero
che naviga tra le pagine di un a me caro statuto
dove ogni lavoratore non può dirsi mai più muto.
Davanti all'ignoranza non posso stare zitta
l'ingiustizia non mi piace e anche se verrò sconfitta
dalla mia avrò sempre la mia determinazione
a far applicare finalmente la mia Costituzione!"


...per questo testo ringrazio la scuola italiana, soprattutto quella elementare che mi ha insegnato a scrivere testi in rima per gli spettacoli di teatro! e ringrazio Enrico, la mia fonte d'ispirazione costante e il mio appoggio in ogni momento...



mercoledì 5 giugno 2013

...(in)cultura medica...

Stamani su Facebook mi sono imbattuta nell'ennesimo articolo sulla pericolosità dei vaccini e su come ogni genitore possa richiedere l'obiezione di coscienza per vaccinare i propri figli, incorrendo al massimo in una piccola multa. E allora mi sono detta che non potevo non scrivere niente in merito, perché questi "signori" si vantano di fare informazione, ma evidentemente hanno un'ignoranza abissale...
Senza arrivare ai deliri di un tizio, vicino al M5S, che dice che i vaccini fanno diventare omosessuali (malattia gravissima 🙄) e che cura la moglie malata di tumore facendole bere la sua pipì, ormai si sta diffondendo la voce che i vaccini siano dannosi. 
Bene: i vaccini sono, a mio parere, la più grande invenzione della medicina, in quanto evitano di prendere una malattia invece di curarla, con vantaggi per il singolo cittadino e per la comunità. È vero che esistono dei rischi, dovuti per lo più a errori nella somministrazione e reazione allergica, ma sono talmente bassi che sono accettabili, in proporzione ai vantaggi. Del resto anche un'operazione di bypass al cuore ha i suoi rischi, ma penso che la maggior parte di noi la farebbe per salvarsi la vita. Ma facciamo un po' di esempi tanto per chiarire...

Fino alla fine degli anni '70 in Italia era obbligatorio il vaccino per il vaiolo: adesso questa malattia che faceva milioni di morti è debellata e esiste solo in forma sintetica in qualche laboratorio. Di vaiolo si moriva facilmente, perché era trasmissibile per via aerea come il raffreddore (tanto che venne usata come arma batteriologia dai coloni americani contro i nativi) e chi sopravviveva rimaneva sfregiato a vita.

Altro caso la poliomielite: malattia terribile, che attacca il sistema nervoso spinale e causa morte, o paralisi di uno o entrambi gli arti inferiori. Colpiva soprattutto i bambini, finché non venne inventato il vaccino, o meglio i vaccini, che salvarono la vita a milioni di bambini. Almeno fino agli anni '90 si usava il Sabin (gratuito, perché l'inventore lo donò senza brevetto all'OMS), pochissimo invasivo, perché sottoforma di gocce da mettere sotto la lingua. È quello che è stato somministrato anche a me... In effetti sono bisessuale, sarà per quello? 😅

Spero che nessuno di voi che state leggendo abbia mai visto un malato di tetano... beh io l'ho visto solo nei film e mi è stato raccontato da mio padre come funziona. Il Clostridium tetani è un batterio anaerobio (in presenza di ossigeno muore) che rilascia una tossina che colpisce il sistema nervoso: ogni singolo muscolo si contrae senza controllo dal parte del malato, con dolori fortissimi e insopportabili. La morte sopraggiunge per arresto cardiaco e/o asfissia, dopo sofferenze atroci. Se non si muore, il cervello, incapace di sopportare tutto quel dolore fisico, rimane fortemente danneggiato. Come si prende il tetano? Basta fare giardinaggio e pungersi con una spina: il batterio vive a livello del terreno ed è resistentissimo a luce e calore. Se la ferita è superficiale può bastare un po' d'acqua ossigenata, ma se è profonda il batterio si incapsula finché non trova le condizioni favorevoli per agire. Ad oggi il tetano si cura, con antibiotici o con forti calmanti (barbiturici), ma perché rischiare tali sofferenze quando esiste il vaccino? 
Ogni dieci anni, soprattutto i bambini, e chi lavora con le mani, dovrebbe fare il richiamo. È un'iniezione che dà fastidio al muscolo per una giornata e a volte febbre, ma che ci risparmia una grande sofferenza.

La maggior parte di noi ha avuto da bambino le cosiddette malattie infettive come varicella, orecchioni, rosolia, morbillo... altri no, altri, come me, sono vaccinati per la maggior parte di esse. In effetti prendere queste malattie da bambini spesso non è un problema (tranne che per il morbillo, che causa anche cecità) ma prenderle da adulti può comportare seri problemi. Per questo se i bambini sono vaccinati o se lo sono gli adulti, si possono evitare complicazioni gravi.
Prendere la varicella da piccoli è fastidioso: prurito, bolle, febbre... ma se un bambino con la varicella sta vicino ai genitori che non l'hanno presa o non sono vaccinati i danni possono essere incalcolabili.
Per una donna incinta il rischio è causare al feto ritardo mentale, cecità, disfunzionamento degli organi, malformazioni degli arti.  Per un uomo adulto il rischio è l'encefalite o la sterilità. Non solo, quando la persona ha contratto la varicella in passato e dopo dieci anni non è stata vaccinata, dato che il virus rimane latente nell'organismo, con un calo del sistema immunitario, si può scatenare il cosiddetto "Fuoco di Sant'Antonio", una condizione di dolore diffuso in tutto il corpo, a lungo decorso e difficile da curare se non nei sintomi.

La rosolia è una malattia quasi asintomatica nei bambini, che dura raramente più di tre giorni; ma se colpisce una donna incinta il rischio è alto: nel migliore dei casi c'è aborto, nel peggiore nasce un bambino anencefalico, cioè senza cervello, che non potrà mai muoversi, parlare, vivere nel senso vero del termine.
Col vaccino il problema si risolve del 99%.

La parotite (i cosiddetti "orecchioni") è una malattia con lungo decorso e altamente infettiva. Da bambini può sfociare in complicanze gravi, quali la meningite. Da adulti, soprattutto negli uomini, può causare sterilità. Tanto vale, quindi, vaccinarsi col vaccino trivalente (morbillo - parotite - rosolia) e non pensarci per altri 10 anni.

Il morbillo è grave fin da bambini, perché può causare grossi danni a vista, udito, cervello, oltre che la morte. Il vaccino, invece, è semplice e non crea grossi fastidi.

Grazie ai vaccini le possibilità di stare male per malattie di semplice trasmissione diminuisce molto. 
Ci sono malattie ancora incurabili, oppure che richiedono cure pesanti per l'organismo e per le tasche, nostre e dello Stato. Perché ammalarsi anche di cose che si possono evitare? Il vantaggio dei vaccini è incredibile e per questo credo che l'obiezione non sia accettabile.
Chi si rifiuta di vaccinare i propri figli non dovrebbe avere una semplice multa, ma essere obbligato dalla legge a non danneggiare se stesso e la comunità intera. Credo che la migliore delle cose sia vaccinare i bambini con campagne a tappeto direttamente nelle scuole, ovviamente con giornate di informazione per studenti, insegnanti e genitori. 

Conviene a tutti non ammalarci e chi diffonde false credenze sulla pericolosità dei vaccini, fa, a mio avviso, un atto criminale.







sabato 18 maggio 2013

...maschi contro femmine...

Da sempre sostengo la parità tra i sessi, perché non ho mai diviso le persone per categorie: siamo tutti esseri umani... Certo, però, mi rendo conto di quanto nella società occidentale il maschilismo sia ancora forte e radicato... Senza arrivare alle tragedie che, purtroppo, riempiono le pagine della cronaca nera, penso che la supremazia maschile sia molto più strisciante, piuttosto che ostentata... Per il politically correct la maggior parte degli uomini italiani sosterrebbe che ritiene le donne al suo pari, senza rendersi conto che il suo atteggiamento dimostra tutto il contrario... E questo non perché tutti gli uomini siano dei "bastardi", ma solo perché sono cresciuti con una mentalità maschilista, magari instillata dalle loro madri... Eh sì, perché il maschilismo non per forza è prerogativa degli uomini... Sebbene, infatti, molti uomini siano effettivamente convinti della loro superiorità rispetto alle donne, spesso sono anche le donne a crederlo, o perlomeno ad avallare certi atteggiamenti e una certa visione del loro ruolo... Se in tempi antichi questo era abbastanza comprensibile, visto che le donne erano per lo più chiuse in casa per tutta la vita e proprietà prima del padre, poi del marito, nel 2013, quando le donne hanno maggiori possibilità di conoscere il mondo, il fenomeno appare, almeno a me, assurdo...  Eppure succede, ogni giorno...

Noi donne siamo maschiliste quando non insegniamo ai figli maschi a rifarsi il letto o a fare una lavatrice, perché diamo per scontato che finché stanno in casa ci pensiamo noi e in futuro ci penseranno le loro mogli;
siamo maschiliste quando decidiamo di smettere di lavorare quando restiamo incinte;
siamo maschiliste quando accettiamo lavori dove appariamo nude o mezze nude e ammiccanti per pubblicizzare automobili;
siamo maschiliste quando veniamo stuprate e non denunciamo perché in fondo, in fondo pensiamo che sia colpa nostra, perché indossavamo una minigonna;
siamo maschiliste quando prendiamo le botte da mariti e fidanzati e al pronto soccorso dichiariamo "Sono caduta per le scale...";
siamo maschiliste quando assumiamo ruoli di potere o comando e ci comportiamo in maniera crudele o acida nei confronti dei sottoposti, per dimostrare che siamo forti e autoritarie come uomini;
siamo maschiliste quando non ci vestiamo per piacere a noi stesse, ma per piacere agli uomini;
siamo maschiliste quando non ci sentiamo adeguate in un rapporto sessuale, solo perché i nostri uomini non sanno farci sentire a nostro agio;
siamo maschiliste quando definiamo "troia" una ragazza con una certa libertà sessuale e, invece di sostenerci fra noi, tendiamo a  farci trascinare dall'invidia e dalla cattiveria;
siamo maschiliste quando, per fare un complimento a una di noi che ha successo, diciamo "E' una donna con le palle!";
siamo maschiliste quando regaliamo alle nostre figlie solo Barbie, finte cucine e finti ferri da stiro;
siamo maschiliste quando permettiamo ai nostri padri di venderci per una notte ad Arcore, solo per "guadagnare" 5000 euro;
siamo maschiliste quando aspettiamo che sia il ragazzo che ci piace a fare il primo passo, perché è lui che "deve fare l'uomo";
siamo maschiliste quando accettiamo che i nostri politici parlino "del problema della situazione femminile": siamo persone, non un problema!
siamo maschiliste quando pensiamo che possiamo essere realizzate solo se stiamo insieme a un uomo;
siamo maschiliste quando siamo contente di avere un fidanzato particolarmente galante, che ci tratta come bambole di porcellana, incapaci di cavarsela da sole, e non come persone con una dignità...
Già, perché il problema vero del maschilismo nella nostra società, non è l'atteggiamento prevaricatorio degli uomini nei confronti delle donne, ma il fatto che queste ultime finiscono per smettere di vivere come esseri umani indipendenti e a sé stanti, ma piuttosto come "oggetti carini" a disposizione degli uomini...

Con questo non voglio dire che dobbiamo tornare in piazza a bruciare reggiseni, né che dobbiamo schierarci contro l'altra metà del cielo, anzi... Ho sempre adorato gli uomini, perché mi affascinano la loro psicologia e la loro fragilità... Anche loro, infatti, sono vittime del loro e nostro maschilismo: non possono permettersi di piangere, di essere sensibili o di perdere il controllo, che vengono tacciati come omosessuali dai loro "colleghi"...La verità è che sono insicuri quanto e più di noi: cresciuti da madri iperprotettive che non gli permettono neanche di imparare a cuocersi un uovo fritto, crescono da handicappati, completamente dipendenti dalle donne per poter sopravvivere...non so se questo paradosso sia per un certo senso di rivalsa da parte nostra, o se sia solo la normale conseguenza delle aberrazioni della nostra società...
Vorrei tanto che già dalle scuole dell'infanzia i giochi non fossero differenti per maschi e femmine: macchinine e bambole mescolate nello stesso cestone e ogni bambino e bambina sceglie quello che gli piace di più...
Niente grembiulini rosa o celesti, o calcio per i maschi e danza per le femmine... Il mondo è pieno di opportunità, perché negarne la metà ai nostri figli? Credo che dovremmo vivere le nostre affinità e differenze senza tensioni, senza paure e sempre con rispetto reciproco... vorrei un mondo dove un uomo che piange non sia visto come uno smidollato e una donna indipendente non sia considerata una poco di buono; vorrei delle donne che si piacciono prima per se stesse e poi per gli uomini e uomini che non abbiano paura di avere un datore di lavoro donna, perché non crea disfunzione erettile...Penso che vivere più serenamente la nostra diversità, farebbe diminuire anche l'omofobia, soprattutto quella maschile...
Smettiamo, quindi, di dividere il mondo in maschi, femmine, etero, gay...siamo persone... meriti e colpe non sono attribuibili alla nostra genetica, al nostro genere o ai nostri gusti sessuali, ma alle nostre azioni...

lunedì 29 aprile 2013

Il demone

Rasente i muri si avvicinò al gruppo di umani e si acquattò nell'ombra, il suo ambiente naturale... Era una specie di "ritrovo", con esponenti di entrambi i sessi...doveva essere una di quelle cose che gli umani chiamavano "festa"...si avvicinò ancora di soppiatto e annusò l'aria intorno a lui... "Mmmm...qui promette bene...c'è molta gioia sì, purtroppo...ma da qualche parte sento che c'è qualcosa di interessante...più avanti, forse...". Il suo sensibilissimo olfatto lo indirizzò su una ragazza un po' in disparte che non sembrava particolarmente felice...non era nemmeno esattamente triste... "Meglio: è arrabbiata...molto...è tanto che non mi faccio un aperitivino di rabbia...sì signorina...ora ti prendo...ehi, aspetta ma noi ci conosciamo...o sì, tesoro, ti ho giù avuta altre volte..." pensò tra sé mentre, sempre più eccitato dall'odore della preda, le strisciava furtivamente tra le gambe... "E' il momento giusto..." e swooosh...il demone entrò nella ragazza, che improvvisamente si sentì raggelare, come se il sole si fosse di colpo eclissato e il velo della notte fosse sceso su di lei in una morsa sempre più stretta.... Ma non ci pensò: era troppo arrabbiata e troppo impegnata ad intrattenersi con gli amici e il fidanzato...  Intanto l'orribile creatura cercava di mettersi a proprio agio: conosceva il corpo della ragazza e perciò si diresse con sicurezza al cuore, lo avviluppò e cominciò a dilaniarlo e a straziarlo con denti e unghie...o meglio ci provò... "Maledetta stronzetta, hai imparato eh?" disse  insoddisfatto sollevando le fauci appena insanguinate, come il conte Ugolino sulle spoglie dei figli... I segni dei suoi morsi e delle sue unghiate avevano appena lasciato il segno sul cuore della ragazza, solcato da varie cicatrici, con i bordi sbocconcellati, ma evidentemente ricoperto di una solida armatura... "Eh...hai capito come proteggerti ragazzina...magari ti sei innamorata, hai preso le tue precauzioni....ma non credere di aver vinto...so ancora come sconfiggerti...". Mentre la ragazza cominciava ad avvertire che c'era qualcosa che non andava, la bestiaccia cambiò direzione ed arrivò al midollo spinale... "Ooooh quanti bei neuroni grassottelli da sgranocchiare...vediamo se stavolta resisti ancora..." e ne addentò uno... Fu il buio...blackout.... "Oh no...non di nuovo..." pensò con amarezza la ragazza.... "Ci sono ricascata: l'ho ripreso...gli ho permesso di entrare di nuovo, ho abbassato le difese e ora?"
"Non combattere...." sibilò la creatura....
"Sì che combatto...ti conosco sai? So come funzioni...ti nutri di paure, di insicurezze, di frustrazioni e di...rabbia! Maledetta me...che idiota! Che cavolo faccio adesso? Mmmmm...le persone....giusto, le persone...gli affetti lo indeboliscono, come tutte le cose belle..."
"E' inutile, ragazzina...non saranno i baci del tuo ragazzo a sconfiggermi, lo sai...sai che ti posso far sembrare l'amore una tortura, i baci un amaro veleno, le carezze un guanto di carta vetrata..."
"Non puoi...questo amore è troppo forte...io sono più forte..."
"Vedremo....intanto sono qui...e sono in vantaggio: ne ho di vettovaglie...vedo che in questo periodo siamo stati insicuri...ma bene...brava bambina!"
"Uffa, ha ragione...lui ha materiale da vendere per sfamarsi e ridurmi, lentamente, il cervello in poltiglia nerastra...l'amore, l'amicizia, i valori, gli ideali sono cose che non gli piacciono...ma non basta...solo io posso sconfiggerlo...le persone possono aiutarti nelle difficoltà, ma solo tu, autonomamente, grazie alla forza di volontà. le puoi superare...solo io posso scacciare quest'intruso dal mio cervello...devo fare uno sforzo enorme: riflettere e analizzare quello che mi affligge....comprenderne il motivo e, se possibile, eliminarlo...altrimenti, devo solo crescere, accettare i miei limiti, ma anche sapere valorizzare i miei pregi...lo devo fare per me e per gli altri...sarà un duro lavoro....ma schifosa bestiaccia, non mi avrai mai! Combatterò fino alla fine...e allora, avanti: mettiamoci all'opera!"

sabato 20 aprile 2013

...in alto mare...

...inorridita, disgustata, amareggiata davanti a questi "politici" e "movimentisti" (non so come chiamarli!)... hanno affossato un uomo come bersani per meri interessi personali, hanno costretto un vecchio di 87 anni a ricandidarsi come presidente della repubblica, hanno cavalcato l'onda dell'antipolitica facendo i duri e puri dietro a un comico pazzo che fa marce su roma, lancia slogan assurdi e si esprime come uno scaricatore di porto... e sono delusa dal quel PD di Bersani che non ho votato ma in cui in qualche modo ho creduto, aiutandolo in certe iniziative qui sul mio territorio...evidentemente ci credevo più io di quei 101 che in parlamento ieri gli hanno voltato le spalle, ci credevo più io di quelli che l'altro giorno hanno bruciato le tessere davanti a Montecitorio, ci credevo più io dei tanti cosiddetti elettori delusi che fanno discorsi qualunquisti, razzisti, omofobi, fascisti e che non muovono un dito, né tanto meno il cervello, per far sì che le cose in questo paese migliorino...
A vedere questa situazione il primo pensiero è quello di andarsene, fuggire...qualsiasi posto è meglio di questo...ma no...un senso del dovere che non so ancora come possa esistere mi dice che non posso lasciare la mia Italia in mano a questa gente... non posso farlo...questo è il paese di Dante Alighieri, Michelangelo, Caravaggio, Lorenzo de' Medici...il paese di Galileo, Natta, Rita Levi Montalcini... il paese di Garibaldi, Mazzini, Gramsci, Berlinguer, Calamandrei, Pertini, don Milani e Olivetti...il paese di Falcone e Borsellino, quello di don Gallo, Grasso, Boldrini e sì: anche Vendola e Bersani... è il mio paese, quello che tutti ci invidiano per arte, cultura, paesaggio e genio... il paese dove negli scantinati dei laboratori gli scienziati italiani con pochi mezzi e zero stipendio realizzano le cure anticancro, il paese dove la famiglia e la solidarietà sono alla base del vivere civile...il paese dove per primi si è sperimentato l'integrazione tra culture e che esportava la civiltà in tutta Europa, quando ancora si parlava latino...il paese che tutti hanno cercato di conquistare e che è riuscito dal 1848 in poi a riscattarsi e a ritrovare la sua dignità e indipendenza...il paese che ha avuto il Fascismo, ma anche la Resistenza e dopo la catastrofe della guerra si è saputo dare la Costituzione più bella del mondo... il paese che ha voluto la formazione di un'Europa unita... il paese che una volta aveva un ottimo sistema scolastico e sanitario...è il paese di mio nonno che ha combattuto i fascisti e mi ha insegnato che bisogna lottare contro ogni ingiustizia...è il mio paese, quello di una ragazza di 23 anni che vuole dare all'Italia il suo contributo, magari col suo lavoro, se mai riuscirà ad avere la possibilità di esercitarlo, o anche con la sua determinazione a non volersene andare...questo è il paese di tutte quelle persone che con onestà lavorano, fanno volontariato, fanno politica e lo rendono grande.... non voglio credere che questo sia il paese di quegli ignoranti, meschini e gretti che si fanno chiamare "onorevoli" o "cittadini", ma non rappresentano altro che il loro vuoto e la loro pochezza...non voglio che sia il paese degli insulti urlati nelle piazze, né dei cori contro la polizia...non voglio un paese dove i trans vengono picchiati e si dà fuoco ai barboni...non voglio un paese dove qualcuno osa pulirsi il culo col tricolore e intanto prende lo stipendio da parlamentare...non voglio un paese dove si crede che fare il Politico e fare il ladro sia la stessa cosa...non voglio un paese dove le forze dell'ordine picchiano ragazzi disarmati, né dove ragazzi armati spaccano vetrine e bancomat in nome della "lotta contro il sistema"... voglio un paese onesto, lavoratore, dignitoso, democratico...un paese bello, che valorizza i suoi pregi senza prevaricazione sugli altri, né sottostima di sé...voglio un paese dove lo Stato ti dà servizi gratuiti ed efficienti, ma tutti pagano le tasse, secondo le loro possibilità... voglio un paese dove nessuno abbia bisogno di occupare edifici per non finire sotto un ponte, dove nessun affabulatore e demagogo con toni da rivoluzionario dell'ultim'ora possa guidare le masse....voglio un paese che basi la sua ricchezza su cultura e scienza...voglio ancora un paese che gli altri ci invidino...voglio l'Italia che ho sempre immaginato e studiato sui libri di scuola e farò ogni cosa sia in mio potere per costruirla...

giovedì 4 aprile 2013

...non solo genetica...

C'era una volta un formichiere gigante che viveva in una prateria sudamericana e se ne andava in giro scavando i termitai e tirando fuori le termiti con la sua lingua lunga, lunga e viscida... Il problema era che per la conformazione della sua testa, stretta ed allungata, tutti lo prendevano in giro e al momento in cui lui provava a difendersi, rispondendo per le rime ai lazzi degli altri animali, gli usciva solo la lingua e un farfuglìo incomprensibile, scatenando ancora di più le risa dei suoi "colleghi"... La cosa peggiore era che non riusciva nemmeno a ridere, né a sorridere, perché il suo muso era troppo stretto...
Questa sua situazione lo portava ogni giorno ad essere più triste e il suo muso, già lungo, si allungava ogni ora di un millimetro in più... Un po' invidiava agli altri animali la capacità di esprimersi chiaramente e la possibilità di essere capiti, ma da una parte li disprezzava, perché loro, che avevano un bel muso largo e piacevole, usavano la loro lingua corta solo per sparlare alle spalle degli altri, fare del pettegolezzo, mettere zizzania, o infarcire discorsi di luoghi comuni...
Da parte loro gli animali che vivevano nella prateria non sapevano come prendere il formichiere: c'era chi diceva che era solo uno snob che si riteneva a loro superiore, chi pensava che fosse un po' strano, chi semplicemente lo ignorava, perché era troppo solitario per i loro gusti e uno che sputacchiava di qua e di là ogni volta che cercava di parlare di sicuro non era un tipo raccomandabile...

Un giorno alla prateria arrivò una famiglia di turisti ricchi, che per il diciottesimo compleanno dell'adorata figlia avevano deciso di portarla a fare un safari fotografico in Sud America, visto che fin da piccola era appassionata di animali esotici... la ragazza non si separava mai dalla sua gattina e, anche se gliel'avevano sconsigliato, la portò con sé anche là...
Appena la famiglia si portò nel mezzo di una radura con la jeep e si mise a osservare gli animali con il binocolo, la gattina scese con un balzo e andò a curiosare per la prateria... Cammina, cammina incontrò in un angolo il formichiere che, come sempre, scavava nel terreno in cerca di termiti...
 "Ciao!" disse la gatta, "Fruglfggrfff.." cercò di dire il formichiere per salutarla...la gattina allora insistette "Scusa, non ho capito...in effetti non sono di queste parti, magari parli un'altra lingua, non so..."
"Frghfrrrgl...frhglrsgl..." sputacchiò il formichiere e si mise a piangere per lo sconforto...
"Ehi, ma tu piangi...perché?" si preoccupò la felina... "E' scemo, lascialo perdere..." cinguettò un uccello del paradiso di passaggio... "Tu stai zitto o ti faccio in salmì..." sibilò la gattina, poi si rivolse di nuovo al formichiere "Forse c'è solo un problema nel mezzo di comunicazione...ma vedrai che troviamo un modo per parlare..."
"Frglfrrg..." disse il formichiere, cambiando subito d'umore, perché aveva avuto un'idea...si fece seguire dalla gattina in uno spiazzo pieno di sabbia, spianò il terreno con la coda pelosa e poi, con gli unghioni da scavatore, si mise a disegnare la sua storia... "Caspita! Ma sei bravissimo! Oh povero e così non puoi parlare, per come è fatta la tua testa...oh mi dispiace...e perché non hai provato a disegnare anche con gli altri animali?" , disse la gattina... Il formichiere "cancellò" la sua lavagna improvvisata e ricominciò a disegnare... "Oh beh...loro non sono interessati a capirti e tu non li ritieni nemmeno degni di tante spiegazioni...ma se non provi, come fai a saperlo? Forse è vero che loro ti giudicano senza conoscerti, ma tu non fai lo stesso?". Sul muso lungo del formichiere apparve un'espressione sorpresa: non aveva mai considerato quella prospettiva sulla sua vita...si mise ancora a disegnare per chiedere alla gattina "Ma tu credi sia davvero possibile che loro mi possano capire? Il mio muso resta stretto e lungo, e loro mi prendono in giro..."; la gattina rispose "Beh, formichiere, tentar non nuoce: cos'hai da perdere? E poi, lo sai, che rispetto a poco fa mi sembra che il suo muso sia più corto? E che cos'è quello che vedo? Sembra...un sorriso..."
"Impossibile" disegnò il formichiere "ma cosa dici?", ma cominciava a sperare anche lui... "Dai vieni con me" disse la gattina "andiamo vicino a quella pozza d'acqua così ti puoi guardare...". Si avvicinarono e il formichiere si specchiò nell'acqua stagnante...e cosa vide? Un muso più corto, non come quello degli altri animali, certo, ma più corto...e allora si ricordò di quando era più giovane e non era fatto così...era un ricordo nebuloso e sfocato, ma c'era... "Sarà un sogno?" pensò il formichiere "Un'illusione? O magari è successo davvero e non me lo ricordo...magari sono davvero cambiato da piccolo...". Abbozzò un altro sorriso e si sorprese a vedere che ci riusciva quasi... "Allora è vero...". "Hai visto che ti riesce? Hai visto? Hai visto?" disse la gattina, sempre più eccitata. "Sei bello quando sorridi, o provi a farlo sai?" e gli  dette una leccata sul muso... Il formichiere arrossì sotto il pelo nero e grigio del muso e le spiegò coi disegni che pensava di non esser sempre stato così, ma di esser cambiato col tempo..."E dici che puoi tornare come prima? In effetti magari un trauma infantile ti ha fatto diventare triste e ti è venuto il muso lungo...in tutti i sensi, insomma...Ma se può funzionare anche al contrario, allora dobbiamo trovare un modo per invertire il processo...mmmm vediamo...intanto andiamo dai tuoi "amici" animali e facciamogli vedere come sei bravo a disegnare...andiamo, dai...non essere timido!"
La gattina andò a radunare tutti gli animali della prateria e, zittiti i mormorii, annunciò: "Signore e signori...ora, so che voi siete dubbiosi riguardo al formichiere, ma vi assicuro che se presterete un attimo di attenzione, potreste capire che lui è, non solo in grado di esprimersi, ma è anche intelligente e simpatico...voi vi siete sempre rifiutati di sforzarvi a capirlo e lui non è stato di meglio...avete l'occasione oggi di recuperare...avanti formichiere, disegna!" E il formichiere disegnò...tutti gli animali rimasero a bocca aperta, e man, mano che il disegno prendeva forma, il muso del formichiere si accorciava e il colore del suo pelo cambiava, insieme con tutto il suo corpo. Alla fine tutti gli animali si congratularono col formichiere e lui constatò il suo cambiamento, ma che animale era? La trasformazione non era completa...ora gli altri animali cominciavano a stimarlo, il suo muso non era più lungo...e addirittura riuscì a dire un "Gr...azie...mil...le.." senza sputare, ma ancora non riusciva a ridere di gusto... Andò a specchiarsi nella pozza e si guardò: aveva zampe più lunghe, pelo più corto, due occhi azzurri bellissimi, coda quasi inesistente e un muso simile a quello delle gazzelle, né corto, né lungo...La gattina gli si avvicinò e disse: "Occhioni blu, che fai? Ancora triste? Non sei contento?"
"Sì...sono contento...ma non so più chi sono..."
"Forse il processo non è finito...serve qualcosa in più...una gioia grande, grande...forse ho un'idea..." sorrise la gattina e gli saltò addosso, facendogli il solletico... L'ex formichiere cominciò a ridere a crepapelle e rideva, rideva, rideva... "Oddio..." disse "Tu sei pazza...hai tentato di uccidermi..." scherzò..."Guardati..." disse la gattina... "Ma che animale sono? Sembro un essere umano, solo basso, peloso, con le braccia lunghe e le gambe corte..." "Ma puoi ridere adesso..e sei felice...e poi credo di sapere che animale sei...la mia padrona è appassionata di animali e guarda sempre i documentari...tu dovresti essere un...un gibbone, ecco!"
"Ah sì? E che è?Una specie di scimmia? Vado subito a dirlo agli altri!"
"Va bene, Gibbone...corri dai tuoi amici...però devi promettermi due cose: 1) non devi smettere di disegnare, mai, perché sei bravissimo; 2) non devi più avere il muso lungo...quando non ti sentirai capito, non abbatterti mai, ma cerca un altro modo per comunicare...vedrai che lo troverai! Ora la mia padroncina mi chiama...ciao bel Gibbone..." e con un'ultima leccatina sul muso, lo salutò e tornò alla jeep...


Non me ne voglia la genetica, se questo racconto non è conforme alla verità, ma volevo solo scrivere un racconto allegorico, dedicato al mio Gibboniere (o Formichione...)...




martedì 26 marzo 2013

...Gmork e Parallax...

La sveglia suonò alle 7.30 come ogni mattina...lei la spense e si rigirò nel letto... Si doveva alzare, subito, ma le forze stentavano a sostenerla. Fuori pioveva: sentiva distintamente il rumore della pioggia, che le sussurrava "Dormi, dormi, dormi..." come la campane facevano con Pascoli. No: non era pronta ad affrontare la giornata, non con i piedi bagnati e il bus strapieno di studenti... non con quei sogni strani che aveva fatto durante la notte, non con i brutti pensieri che le affollavano la mente... Decisamente sarebbe stata una pessima giornata, lo si capiva dai presupposti... Un sentimento strisciante e insidioso le riempiva la testa, le si appiccicava alla pelle e le impediva di tornare a riposare nonostante il sonno, mentre allo stesso tempo non le permetteva di scrollarsi di dosso la stanchezza ed alzarsi...Paura...di nuovo!Ogni tanto Gmork tornava ad adombrare la sua felicità e Parallax si divertiva a insinuarle dubbi su dubbi, incertezze su incertezze... "Bene...rimango qui...in questo limbo..." pensò, "Ci sono rimasta per tanti anni, del resto...anche se il mondo fuori fa schifo, posso fingere che non esista, rimanendo a letto...nascondendomi da tutto e da tutti...". Sì, poteva rimanere nel dubbio, nel dormiveglia esistenziale in cui era rimasta per tanto tempo...

Un briciolo di coscienza stracciò con la sua luce il velo di spleen che l'attanagliava.... "Stupida! Che ci fai a letto? Alzati e vai a fare il tuo dovere! Non hanno senso tutta questa tristezza, questa immobilità, questa paura...La tua vita è splendida...incasinata, ma splendida! Avanti pelandrona: son solo due gocce d'acqua, non è la fine del mondo!". 
Allora si riscosse e rotolò giù dal letto, quasi decisa a sorridere...andò in bagno, si lavò il viso con acqua gelata, fece colazione...ma poi, con il biscotto a mezz'aria tra la tazza e la bocca, si ricordò di tutte le cose che doveva fare, degli impegni che aveva preso con gli altri e con se stessa e si scoraggiò di nuovo...si sentiva soffocare, schiacciare, sopraffare..."Non ce la posso fare! Fallirò...e deluderò tutti quanti!"

"E invece a star lì a rimuginare su quanto sei sfortunata e incapace agli altri fa piacere!" disse ancora la coscienza... 

"Ma possibile che debba ragionare con me stessa come nei film? Ma tu guarda...che palle!Non ho voglia di essere responsabile, brava, controllata, puntuale, adulta...ok? Non ho voglia di nulla...voglio solo crogiolarmi nella mia malinconia romantica...voglio stare qui a lamentarmi che tutto mi va male e che non arriverò mai da nessuna parte...così perdo tutta la mattinata e posso dire che avevo ragione, perché so solo sprecare il mio tempo..."

"Cresci, ragazzina! Hai tutta una vita davanti...una famiglia alle spalle, degli ottimi amici e un Cavaliere che ti rende felice...che senso ha tutto questo? E soprattutto a cosa ti serve? Fai del male agli altri e a te stessa...sei in gamba, basta solo che te lo ricordi...Non puoi buttar la tua vita ad aspettare il fallimento...la paura costante di fallire, è già fallire...Devi credere in quello che fai, perché se non ci credi tu, chi altro dovrebbe farlo?"

"Vede, signora Coscienza, io lo so che ha ragione...ma è così difficile!"

"Difficile non significa impossibile..."

"Ma ha sempre la risposta pronta? Uff...odio perdere nelle discussioni....poi con me stessa...Bon...andiamo a vestirci, vai..." 

Si vestì, preparò la borsa e uscì di casa...prese l'autobus, arrivò al Polo di Sesto ed entrò nel "blocco aule"...
"Mmmmm vediamo...aula 10...no ma non è possibile! Non posso aver sbagliato lezione anche oggi! Uffaaaaa... Maledetta Coscienza, io potevo dormire almeno fino alle 9 stamani, porca miseria!"

"Puoi sempre sfruttare la giornata per studiare, avvantaggiarti con gli impegni, scrivere..."

"Scrivere...sì mi piace...proprio quello che farò, appena tornata a casa..." e si diresse alla fermata del 59...

giovedì 14 marzo 2013

...366...

è passato un anno...un anno e un giorno, a dir la verità...quante cose sono successe in un anno? tantissime...è caduto un governo, siamo tornati a votare con pessimi risultati, un papa si è dimesso e ne abbiamo uno nuovo cum guadium magnum, il Venezuela ha perso il suo presidente, ci son stati alluvioni, terremoti, neve sul nord America...insomma di tutto di più...questo dal punto di vista globale...da quello personale, che dire? Per la prima volta mi sono divertita alla notte bianca fiorentina, ho visto ben 18 film al cinema, per non parlare di quelli visti in sede "home video"; ho rivisto con piacere la città di Pisa, sono stata in Spagna per la prima volta...mi sono state dedicate poesie e canzoni, mi sono stati fatti un sacco di bei regali, ho progettato panchine coperte, con vetro da cui si vede solo da dentro, ho affrontato schiere di venditori di rose che non capiscono che a me i fiori recisi non piacciono...ho scoperto un mondo nuovo, quello dei fumetti, che ogni giorno di più mi sta appassionando...ho capito che, anche se non ti piace un genere musicale, puoi apprezzarne i lati positivi senza limitarti a criticare senza conoscere...ho imparato che anche se hai una certezza, basta vederla da una prospettiva diversa e tutto può cambiare...ho appreso che mostrare la propria debolezza a volte è segno di forza...che progettare da soli è bello, ma farlo in due è fantastico...che nelle mattinate uggiose con quella pioggerellina fastidiosa e il cielo grigio topo di fogna puoi sempre trovare il modo di sorridere grazie a una persona che ti vuole bene...che trovare una persona che abbia qualcosa da insegnarti e voglia imparare da te ti fa sentire veramente completa...
Tante cose sono successe in un anno, ormai non riesco neanche a contarle... ho affrontato anche crisi pesanti, brutti momenti, pianti, notti in bianco...ma in questo anno tutt'altro che noioso una costante c'è sempre...è quella costante che mi ha dato l'equilibrio, la serenità, la forza per riuscire a superare ogni difficoltà...è quella persona che mi fa alzare la mattina rintronata ma col sorriso sulle labbra, che a volte non mi ha fatto dormire la notte, che è capace in 5 minuti di farmi piangere, ma anche ridere come una pazza...è quella persona che mi ha fatto capire che forse qualche pregio ce l'ho anch'io, che mi fa sentire bella anche se non sfilo a Milano o Parigi, che mi dice "andrà tutto bene" anche quando ogni cosa sembra perduta...è quel ragazzo stupendo con cui sento di poter condividere ogni cosa, dal cibo ai pensieri più intimi... quel poeta che mi ha dato una nuova chiave di lettura per il mondo e che ogni giorno mi rende orgogliosa, per l'intelligenza e la maturità con le quali affronta la vita insieme a me...quell'artista che aspettavo da tempo, quell'opera d'arte che contemplerei per ore presa da una cronica sindrome di Stendhal...quel libero pensatore che a poco, a poco mi sta facendo crescere e diventare più simile a quella donna che ho solo sognato di essere...quel bellissimo eroe a cui ho scelto di fare da compagna, nelle nostre mille avventure...
Sono passati un anno e un giorno da quel 13 marzo in cui la mia vita è cambiata per sempre...e non vedo l'ora di festeggiare l'anno prossimo, e quello dopo ancora, e poi ancora quello seguente, e il successivo...e avrò sicuramente un sacco di altri intensi ricordi di cui sorridere e essere felice...

lunedì 25 febbraio 2013

Nightmare before holiday...

Lacrime calde e urticanti mi rigano il volto...non sono lacrime di tristezza, non solo...piango perché sono incazzata, perché non ci voglio credere che sia possibile...Solo stamattina scrivevo parole piene di speranza...vedevo il futuro e la fine di quest'era buia...e invece no...stiamo precipitando in basso, di nuovo...e non è solo un baratro finanziario ed economico come annunciato dallo spread in risalita...è un baratro culturale...un enorme vuoto...il Nulla ha lasciato perdere la conquista di Fantasia e ha preso il potere dell'Italia...e non so da che parte sbattere la testa...il 25% degli aventi diritto al voto non ha votato, una maggioranza ha votato il centrosinistra non riuscendo comunque a farlo vincere a causa della legge elettorale, tanti hanno votato Grillo e troppi hanno ri-votato Berlusconi...la domanda che più mi sorge alla bocca è PERCHE'??? mi vengono in mente tre principali risposte...tutte pessime...
1. Brogli: guarda caso proprio nelle Regioni a maggior numero di seggi in Senato vince il centrodestra
2. Mafia: i grandi interessi della mafia al sud e al nord (parliamo di Campania, Sicilia, Puglia, ma anche di Lombardia, Veneto e Piemonte), che sposta capitali, hanno di certo influito sul voto...
3. Instupidimento dei cittadini, che ormai non hanno più senso critico, parlano per stereotipi, non si informano, non leggono, si fidano del primo che promette che gli rende l'IMU...

I dati parlano chiaro...i giovani sotto i 25 anni sono andati a votare meno dei loro concittadini più grandi...peccato che gli under 25 che hanno votato, abbiano scelto il centrosinistra, mentre gli altri hanno simpatizzato anche per il centrodestra...
Poi c'è il voto cosiddetto "di protesta" dei grillini...scusate se sarò, forse, poco obiettiva, ma stasera la lucidità e l'obiettività le ho buttate nella pattumiera insieme ai miei sogni infranti...io dico: capisco la delusione, capisco la disperazione, capisco che le parole di Grillo arrivino "alla pancia"...ma ora che avete "protestato" che avete ottenuto? siete a stappare bottiglie di spumante per la vostra vittoria...ma che cosa c'è da festeggiare? il fatto che il paese sia ingovernabile? che nella migliore delle ipotesi si torna a votare tra 3 mesi? no scusate, ma la vostra, anche se fosse una vittoria, sarebbe una "vittoria di Pirro"...nessuno ha la maggioranza necessaria a governare... sono curiosa di vedervi in parlamento, voi che non sapete nemmeno cosa sia un regolamento parlamentare...nel caso non si scegliesse l'idea di tornare alle urne cosa farete? contesi tra centrosinistra e centrodestra, tirati da tutte le parti, cosa faranno i "duri e puri" grillini? si lasceranno comprare? secondo me i più furbi sì, a destra, gli altri si limiteranno a farsi "sbranare" dai politici "navigati" delle altre coalizioni...

E poi arriviamo a voi, cari elettori del centrodestra... onestamente speravo che una destra più liberale, più simile a quelle degli altri paesi, la destra di Monti per intendersi, avrebbe riscosso maggior successo rispetto a quella becera e ignorante di Berlusconi, nonostante le tasse... e invece no...gli italiani hanno dimostrato ancora una volta quanto preferiscano un buffone, uno che li faccia ridere con le sue battute, piuttosto che un ideale vero e proprio... no: Berlusconi rappresenta il furbo, l'italiano medio, quello che ce l'ha fatta....ha ingannato tutti, non paga le tasse, è un ganzo...se non lo amate è solo per invidia...vorreste esser come lui...che fa uno sberleffo ai giudici e ancora non si è fatto un giorno di carcere...ma non certo per non aver commesso il fatto...piuttosto per prescrizione e insufficienza di prove... e di nuovo lo spread sale, cala la fiducia nel nostro paese da parte degli investitori esteri, finiremo un'altra volta ai limiti del crac finanziario...

E per ultimi voi...tutti gli altri che siete stati in Parlamento fin'ora e non avete trovato tempo e modo per rifare questa legge elettorale... voi, di destra e di sinistra, che avete sottovalutato un tema così importante, un po' per interesse (il PDL sicuro), un po' per negligenza e incompetenza (tutti gli altri, sinistra compresa)...capisco che ci fosse da risollevare un paese, che ci fossero da affamare le famiglie, che ci fosse da aumentare l'età pensionabile e risolvere l'imbarazzo per non aver considerato gli esodati, ma porca miseria la legge elettorale era fondamentale! Vi siete fatti fregare da Berlusconi...che ha appoggiato il governo finché faceva approvare leggi disastrose che con lui avrebbero scatenato una guerra civile, leggi di destra...poi ha fatto il colpo di mano: far cadere Monti proprio prima che si occupasse della legge elettorale...e così l'ha spuntata ancora una volta... e voi ci siete cascati, mentre nel frattempo sottovalutavate il fenomeno Grillo che riempiva le piazze di gente incazzata, quella gente che tanto si è sentita abbandonata e distante da voi...siete tutti responsabili, di questo sfacelo...

Per gli elettori di centrosinistra non parlo...le mie parole di speranza le ho spese stamani e adesso non ne ho più...non stasera, non dopo tutto questo...ricomincerò a parlare, a pensare e a lottare domani... forse dopo una notte di pianti disperati mi sentirò purificata e ricomincerò daccapo...questa botta è stata più dura del previsto...pensavo di essere una migliore incassatrice...e invece ho accusato il colpo e mi son chiusa nel mio nascondiglio aspettando l'alba di un giorno nuovo...ma non resterò a leccarmi le ferite molto a lungo, il lavoro da fare è tantissimo e ancora voglio credere che qualcosa da fare ci sia...non posso abbandonare la speranza, non io che sono giovane...giovane come quei ragazzi che sotto il fascismo salirono sulle montagne...non è più tempo di fucili e di imboscate, ma il cervello per pensare e la bocca per parlare ce li abbiamo ancora...è l'unica cosa che ci è rimasta e finché potrò li userò sempre...

...sentire e meditare (come Manzoni docet)...

Ieri sono andata a votare, esercitando un mio diritto sacrosanto e facendo il mio dovere di cittadina... Come sempre ho deciso in cabina su quale simbolo fare una crocetta, perché effettivamente mai nessuno mi ha fatto sentire davvero rappresentata in toto... Ma ho votato comunque, conscia che dovevo farlo per il Paese (che forse, però, non se lo meriterebbe più di tanto), per il futuro in cui spero, per ME e per ricordare chi ha combattuto per aver quel potere di mettere una croce su una scheda... molti vanno controvoglia alle urne, altri non ci vanno proprio, altri ancora arrivano lì e dicono "No un voto più...", altri ciuccian le matite per accertarsi che non ci sian "imbrogli" e postano su fb le foto delle schede appena votate, non sapendo che rischiano l'arresto da 3 a 6 mesi e un'ammenda da 300 a 1000 euro (oltre che mettere nei guai il presidente di seggio!)... In ogni caso, io che la matita l'ho controllata scrivendomi su un dito, sono entrata in cabina con le mani che tremavano, pensando a quale responsabilità avevo con quella scheda in mano... Pensavo a mio nonno, che non è vissuto abbastanza per vedermi votare la prima volta ma che mi avrebbe dato la tessera elettorale a 15 anni...lui che mi diceva sempre che gli ricordavo suo padre, un socialista di quelli alla Turati, con l'abilità di parlar con gli animali e un'insofferenza evidente nei confronti dell'istituzione religiosa... Mio nonno era stato partigiano, aveva passato processo da innocente durante il fascismo ed è morto poco prima che cadesse il governo di centrosinistra e che venisse eletto il terzo governo Berlusconi nel 2008...meglio così da una parte, mi chiedo cosa avrebbe pensato di questa situazione nella quale ci troviamo, di Monti, di Grillo, di tutti quei ragazzi che non sono andati a votare... Si sarebbe di sicuro arrabbiato, avrebbe sbattuto il pugno sul tavolo e tristemente avrebbe scosso la testa, oppure in silenzio si sarebbe limitato a prendersi la testa tra le mani disperato, come fece in occasione del G8 di Genova, mentre scorrevano al TG1 le immagini dei pestaggi... Mi ricordo quel luglio del 2001 anche se avevo solo 11 anni, me lo ricordo perché pensai che era il segno della fine di un'epoca e l'inizio di un'altra, una buia e triste... Ieri ho votato pensando a tutte queste cose, ho votato con il cuore, scegliendo la parte politica a cui mi sento più affine...e ho votato con la testa, con la coscienza, da adulta...ho scelto chi potesse avere una possibilità seppur minima di governare, e di farlo bene...perché anche se l'epoca buia è ancora in corso, voglio sperare che piano, piano se ne possa uscire...Non faccio pronostici, un po' anche per scaramanzia, ma SPERO...non so se davvero tutti i problemi dell'Italia saranno risolti, ma per lo meno mi auguro che in parte si cominci a vedere una debole luce in fondo a questo tunnel in cui ci siamo infilati... Mi auguro che si investa su scuola pubblica e ricerca, sulla cultura e sul sapere; mi auguro che si torni a finanziare la sanità pubblica, che si permetta a chi ha dato il suo contributo a questo paese per 40 anni di andare in pensione con un reddito dignitoso e lasciar posto a un giovane che ancora ha tanto da dare; mi auguro che si rispettino il nostro paesaggio e l'ambiente, investendo sulle energie rinnovabili, che si dia il voto a chi è in Italia da anni, anche se ha la pelle di un colore diverso; mi auguro che si diano più soldi alla Guardia di Finanza e ai Vigili del Fuoco e meno alle "missioni di pace"; mi auguro che la scuola insegni il rispetto delle leggi, il senso civico e l'idea di Italia, perché siamo un grande paese nel bene e nel male; mi auguro che venga dato un bel colpo alle mafie e che si riporti la vivibilità anche nelle carceri, sia per i detenuti che per i dipendenti; mi auguro che il Ministero dei Beni Culturali riconosca la mia figura professionale, perché ho tanta voglia di lavorare per questo Paese e non voglio andare all'estero; mi auguro che tutti, ma proprio tutti, possano sposarsi in quanto cittadini, visto che la Costituzione parla di "coniugi" e non di "uomo e donna"; mi auguro che la burocrazia sia più snella, come si richiede a uno Stato tanto piccolo come il nostro, che la Chiesa abbia meno ingerenza sulle questioni statali e che non veniamo coinvolti in nessun'altra guerra; mi auguro che a Taranto i lavoratori possano riavere il loro impiego e che i cittadini possano respirare aria pulita, che si bonifichino le ex centrali nucleari dismesse nell'86, che si abolisca la Bossi-Fini... Tante cose mi auguro e spero, ma di sicuro non saranno realizzate tutte...ma io continuo a sperare e a partecipare attivamente alla vita sociale italiana, comunque vadano le cose, perché è mio diritto e mio dovere farlo... per questo ieri ho votato con il cuore e con la testa, ho fatto un COMPROMESSO, ho fatto, cioè, una scelta POLITICA...

Alla sera

Forse perché della fatal quïete

tu sei l'imago a me sì cara vieni

o sera! E quando ti corteggian liete

le nubi estive e i zeffiri sereni,


e quando dal nevoso aere inquïete

tenebre e lunghe all'universo meni

sempre scendi invocata, e le secrete

vie del mio cor soavemente tieni.


Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme

che vanno al nulla eterno; e intanto fugge

questo reo tempo, e van con lui le torme


delle cure onde meco egli si strugge;

e mentre io guardo la tua pace, dorme

quello spirto guerrier ch'entro mi rugge