"La prima cosa necessaria per scrivere con efficacia è di non aver alcun riguardo per il lettore che non lo merita." Miguel de Unamuno
martedì 11 febbraio 2014
Relatività...
lunedì 10 febbraio 2014
Un'opera di Legalizzazione - Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere
Tempo fa nel parcheggio di un altro ospedale mi bucarono una gomma dell'auto.
Negli spogliatoi della piscina dove nuoto mi hanno rubato la trousse degli shampoo (finiti per altro...).
Allora la riflessione mi sorge spontanea: nella civile Firenze quanto vale la parola legalità?
"Molto", direbbero i più a una domanda di un giornalista. Invece a mio parere non è così.
Personalmente ho partecipato a molte attività organizzate dall'associazione LIBERA insieme ad un sacco di altri ragazzi che sono andati anche a lavorare nei terreni confiscati ai mafiosi. Ritengo il lavoro di Don Ciotti fondamentale e sono contenta che ci siano lui e tutti quelli che con lui s'impegnano per combattere la criminalità organizzata. Però non basta... Se anche a Firenze la gente si riduce a rubare un ombrello, se anche a Firenze vedi bruciare i lampredottai perché non pagano il pizzo, se anche a Firenze se hai un parente nei vigili ti fai annullare la multa che hai preso sfrecciando sui viali, allora no: la parola Legalità anche qui è solo una parola, nient'altro.
Si sente spesso la parola "legalizzazione" riferita alla marjuana e se ne potrebbe discutere. Bene, io credo che la legalizzazione vada estesa alle coscienze: la legalità non fa parte della mentalità italiana, tanto nel profondo sud, come nel grande e industrioso nord, per cui occorre un'opera di sensibilizzazione continua, un percorso a livello nazionale e locale. La mentalità dell'italiano, si sa, è quella del più furbo: difficilmente odiamo i politici che rubano perché è immorale, ma perché vorremmo essere al loro posto... Se non commettiamo un crimine è perché abbiamo paura di essere scoperti, della punizione, non perché sappiamo che è sbagliato; ma appena possiamo evadiamo le tasse, non paghiamo biglietti. gettiamo carta per la strada... E davanti alla strage di Capaci, questo può sembrare insignificante, ma non lo è: la Mafia c'è perché la nostra mentalità glielo permette... Non è questione solo di sistema malato, di ineluttabilità di certe situazioni più grandi di noi, di corruzione, di poteri forti: è questione giorno, per giorno di cercare di comportarsi correttamente, per vivere meglio tutti...Per non ritrovarsi come me oggi senza ombrello sotto la pioggia, per non dover pagare tasse esose perché c'è qualcuno che non le paga, per non dover abbassare la testa davanti a chi ti chiede il pizzo, per non dover rivolgersi al bossettino di turno per trovare un lavoro, per non dover più assistere allo strazio di via dei Georgofili...
E' facile, certo, parlare, comodamente seduti davanti a un pc, come faccio io, più difficile è agire nel concreto... Per questo la rivoluzione deve partire sia dalle istituzioni, quelle da cui molta gente si sente abbandonata, tramite lo strumento più grande che lo Stato ha: la Scuola... E poi deve partire da ognuno di noi... All'inizio può sembrare innaturale, ma piano, piano s'impara e ci si sente anche meglio e non sembra più tanto strano: fai la raccolta differenziata, non svuoti il posacenere fuori dal finestrino, pulisci la cacca del cane dal marciapiede, denunci un furto (e non ti fai gli affari tuoi come faresti d'istinto), rispetti le regole insomma... cose semplici, ma importanti... E non è per fare moralismi, ma per semplicemente seguire un principio universale "non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te"! E gli altri sono anche lo Stato, soprattutto lo Stato, quello con la Costituzione più bella del mondo..
"La Costituzione deve essere considerata, non come una legge morta, deve essere considerata, ed è, come un programma politico. La Costituzione contiene in sé un programma politico concordato, diventato legge, che è obbligo realizzare." Piero Calamandrei
" La scuola in definitiva dovrebbe insegnare a diventare intelligenti. E anche pratici, per potersi autogestire in modo valido. Cioè fare in modo che, una volta che si è davvero dimenticato molto di ciò che si è imparato sui banchi, emerga però un cervello che è stato allenato a rispondere bene agli stimoli ambientali, che è capace di adattarsi, e di affrontare in modo corretto i problemi." Piero Angela
Da una capitale all'altra...
martedì 28 gennaio 2014
Brutti pensieri
Quando ti svegli con brutti pensieri non c'è niente che te li faccia andar via: non basta una limpida giornata di sole, non basta lo studio per l'esame incombente, non bastano i sorrisi dei tuoi amici e colleghi...
Quando ti svegli con brutti pensieri ti sciupano tutto e anche il sapore del succhino che ti sei portata per merenda ti sembra più amaro... e ti bruciano gli occhi, ti esplode la testa, ti si chiude lo stomaco...
Quando ti svegli con brutti pensieri ti sembra di essere senza prospettive, incapace di reagire, inchiodata a situazioni complicate, davanti a problemi irrisolvibili.
Quando ti svegli con brutti pensieri non agisci, ma aspetti che qualcuno venga a salvarti, anche se non sei poi così sicura di voler esser tratta in salvo.
Quando ti svegli con brutti pensieri diventi antipatica, scortese, musona perché ti sembra non valga la pena sorridere al mondo e perché la faccia corrucciata e imbronciata impedisce alle lacrime di cadere.
Quando ti svegli con brutti pensieri smetti di credere nei tuoi ideali, nel tuo futuro...smetti di avere speranze...e non ti arrabbi nemmeno più: tutto il male del mondo ti appare ineluttabilmente inevitabile.
Quando ti svegli con brutti pensieri vorresti incenerire ogni cosa con lo sguardo, così solo perché ti sembra ingiusto star male mentre il resto del mondo è incredibilmente felice...
Quando ti svegli con brutti pensieri in realtà è perché quei brutti pensieri fanno parte di te e anche nei momenti più felici saranno lì, in un angolino, a metterti inquietudine, a insinuarti il dubbio che quella felicità non durerà, che rovinerai tutto, che non sarai in grado di sopportarla, perché in fondo sono i brutti pensieri i tuoi compagni di sempre, quelli che non ti abbandonano mai e quindi non ti deludono... Sono bravi i brutti pensieri a convincerti, sono ottimi oratori... Mi sono svegliata con brutti pensieri una mattina di 7 anni fa e da allora convivono con me, anche quando non voglio ammetterlo...
mercoledì 8 gennaio 2014
Esperimento (con speranza)
martedì 10 dicembre 2013
Il mondo nuovo
Poi si candidò alle primarie per il sindaco e, lo ammetto, accanto a un Pistelli (verve zero), una Lastri (antipatia fatta persona) e un Cruccolini (onesto ma un po' retrò), lo votai... e Matteo vinse contro le aspettative di tutti... Ovviamente nel 2009 si votava una coalizione e prima di votare Spini (i socialisti non mi son mai piaciuti!), votai lui, che ancora vinse... Ne fui felice, lo ammetto, ancora una volta, perché pensai che a Firenze, per placare l'animo polemico dei fiorentini, servisse una persona di polso, un decisionista, soprattutto dopo la tristissima amministrazione Domenici. E non ho avuto torto: di cose buone ne ha fatte, dalla pedonalizzazione del centro, all'accordo con lo Stato per riutilizzare le ex caserme per farne abitazioni popolari, uffici ecc... Da qui inoltre era più facile controllarlo, non avrebbe potuto fare così tanti danni come da Palazzo Chigi per esempio... ma lui ci rassicurò tutti, dicendo che fare il sindaco di Firenze era il lavoro più bello del mondo e che Roma non gli interessava...detto fatto: candidato premier del centrosinistra contro Bersani e Vendola... Nel frattempo è sempre stato coerente con se stesso nell'esprimere le sue idee, nemmeno da democristiano, ma da uomo della nuova destra liberale: il 1 maggio è superato, i sindacati sono solo vecchi apparati muffiti da svecchiare (e da stravolgere quindi), "con Marchionne senza se e senza ma", diritti civili per le coppie di fatto, voto agli immigrati regolari, le aziende pubbliche che non funzionano si vendono ai privati, son cattolico ma il vescovo non mi deve rompere le scatole e via discorrendo...insomma, non tanto diverso da quello che diceva Gianfranco Fini prima di sparire dalla scena politica...
Ma ritorniamo alle primarie dell'anno scorso... lui si candida autosmentendosi alla Berlusconi e io non lo voto, ben consapevole che la sua idea può andar bene per Firenze, ma non per l'Italia: vince per fortuna Bersani, un uomo con non troppo carisma, ma onesto e competente... Vinciamo le elezioni, ma questa legge elettorale non ci permette di governare... da lì tutto, comprese le mie speranze, va a rotoli nel giro di pochi mesi: viene rieletto Napolitano, Bersani viene silurato e si dimette, governo Letta di grandi intese, Grillo continua a sbraitare... In tutto questo il nostro Matteo riparte e si candida, accanto al quasi incorporeo Cuperlo e all'ex amico di rottamazione Civati... il risultato è scontato, soprattutto con il non-democratico voto aperto ai "simpatizzanti" (se della sx o solo del singolo candidato non si sa)... E così ci troviamo Renzi, un liberale, al comando del partito di rappresentazione della sinistra italiana più importante... E no, non posso accettarlo, ma non perché è lui... ma perché chi l'ha votato l'ha fatto principalmente per 3 motivi:
1) interesse personale (si sa questi esistono sempre);
2) perché lui piace, "buca lo schermo", perché così finalmente la sinistra vince, ché non si vince dall'1...
3) è giovane, è figo, altri che questi vecchi babbioni che ci hanno rotto veramente le palle e devono andare a casa, loro, i sindacalisti, D'Alema e compagnia cantando, che non c'hanno dato il lavoro che noi si voleva, uffa uffa...
Il primo punto nemmeno lo commento, è una cosa che esiste e basta...per quanto riguarda il secondo: beh anche Berlusconi e Grillo piacciono e bucano lo schermo, vogliamo altri 20 anni uguali? devo credere che la gente ha scelto bene solo perché uno gli piace? Scusate se non mi fido, ma dato che il berlusconismo ha totalizzato la maggior parte della mia esistenza, no non me la sento di fidarmi di ciò che piace al popolo italiano... Sono convinta che con Renzi il PD possa sinceramente vincere le elezioni, ma a che prezzo? che vittoria è con un liberale? Potevo votare Fini a 'sto punto...
Per il terzo punto: la giovane età non è una sicurezza, basta guardare il Trota per rendersene conto... inoltre i Sindacati hanno mille difetti, è vero, sono la prima a criticarli, ma sono l'unica forma di tutela per i lavoratori oggi nell'era di Marchionne...li possiamo migliorare, ma non eliminare... per quanto riguarda D'Alema: cari ragazzi di quello (putroppo) non ve ne libererete mai...se è sopravvissuto Ochetto, perché lui, che è più intelligente dovrebbe sparire?
No, non voterò il PD alle prossime elezioni, mi dispiace per quelli in buona fede, ma non posso andare contro i miei principi...noi non siamo americani o inglesi, che considerano Obama o Blair di sinistra, qui siamo in Italia, il paese che ha inventato lo Statuto del Lavoratori, grazie ai sindacati (che non causano la disoccupazione, Matteo, quella è colpa degli imprenditori!)... il paese occidentale con il Partito Comunista più importante, il paese di Turati, di Gramsci e di Berlinguer, persone a cui Matteo, con tutto il rispetto, non lega nemmeno le scarpe...
Ma ieri, mentre discutevo su Renzi e il futuro della sinistra italiana, ho trovato il blocco dei viali per la protesta dei Forconi... un manipolo di disgraziati, abbindolati da 4 violenti fascisti... e allora ho pensato che ha ragione il mio Cavaliere Oscuro; Renzi è solo l'ultimo dei nostri problemi!
venerdì 15 novembre 2013
Spara, spara spara, amore!
martedì 12 novembre 2013
Racconto - Capitolo 1
venerdì 8 novembre 2013
L'invincibile armata...
Ma fu proprio al culmine della sua felicità, che i nemici la attaccarono alle spalle: l'insicurezza, i rapporti lacerati, le controversie familiari, i fallimenti negli studi e il peggiore di tutti, la PAURA. Essa si insinuò nelle parti del corpo lasciate libere dall'armatura e cominciò a scardinarla, pezzo dopo pezzo: ogni giorno sembrava più ammaccata, più arrugginita, più fragile. All'inizio lei non ci fece più di tanto caso: aveva affrontato mille battaglie e ne era sempre uscita, perché preoccuparsi? Ma la sfida col signore della paura, non si giocava a carte scoperte: Parallax (così qualcuno lo chiamava), o Gmork (per altri), era un avversario subdolo, che giocava sporco e riusciva a ingannarti, facendoti credere cose inesistenti. La ragazza cadde nella trappola cominciando a credere realtà le pallide ombre che l'infido essere le proiettava davanti e il dubbio le se insinuò nella mente. Cominciò a perdere fiducia negli altri e in se stessa e a desiderare uno scontro finale, dove avrebbe potuto trovare il riposante "nulla eterno". Il vaso di Pandora della sua anima era stato aperto e nel caos non sempre riusciva ad aggrapparsi alla speranza.
Per questo si era ritrovata su quella strada, ormai allo stremo, incapace di reagire... E il cavaliere, direte voi, che fine aveva fatto? Ah lui c'era. SEMPRE: fin dai primi istanti l'aveva aiutata a combattere contro Parallax, ma non era facile. Tutte le volte che lei cadeva, andava a recuperarla, ma ad ogni scontro era sempre più debole e lui faceva più fatica a trarla in salvo. Anche quella volta arrivò: "Amore mio che ci fai qui tutta sola? E' tutto il giorno che ti cerco... Dai vieni ti porto a casa, prendiamo un tè,creiamo nuovi mondi. Che fai lì per terra? Hai bisogno di un bagno caldo, avanti.."
sabato 19 ottobre 2013
Riscoprendo Propp...
Alla sera
Forse perché della fatal quïete
tu sei l'imago a me sì cara vieni
o sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,
e quando dal nevoso aere inquïete
tenebre e lunghe all'universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme
delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch'entro mi rugge
